A Casa di Lucia | LA FESTA DELLA MAMMA: Origini e Usanze
34619
post-template-default,single,single-post,postid-34619,single-format-standard,theme-bridge,bridge-core-1.0.2,no-js,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,transparent_content,columns-4,qode-theme-ver-18.0.4,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

LA FESTA DELLA MAMMA: Origini e Usanze

Il termine italiano “madre” deriva dall’accusativo latino matrem, che trova riscontro sia nelle lingue antiche (dal greco al sanscrito, dal persiano all’antico slavo) sia nelle lingue moderne ( l’inglese mother, il tedesco Mutter, il francese mère o il portoghese mãe, ad esempio). Il termine mostra la ripetizione della lettera “m”: la sua facilità di articolazione si adatta perfettamente all’apprendimento del linguaggio nei bambini e questo la rende una delle prime parole che un neonato impara a pronunciare.

Esiste però un’altra ipotesi per cui il termine deriverebbe dalla radice sanscrita mâ-  che significa “misurare”, “ordinare”, da cui il concetto del lavoro materno (madre in quanto “ordinatrice”), che esalta la funzione formatrice della madre.

La Festa della mamma è una ricorrenza che si celebra in tutto il mondo. Sebbene le feste in onore delle dee madri risalgano all’antichità, nella sua forma  attuale ha avuto origine negli Stati Uniti dove, come in Italia, si celebra la seconda domenica di maggio (altri Paesi invece la celebrano in altri periodi dell’anno). 

Andiamo a vedere alcune curiosità e tradizioni legate a questa festa e le loro differenze a seconda del Paese in cui si festeggia.

Negli Stati Uniti

La Festa della mamma «moderna» nasce nel 1800. Dopo la Guerra civile americana è la pacifista Ann Reeves Jarvis che, con la figlia Anne, promuove la festa come segno di pacificazione tra le madri nordiste e sudiste. Nel 1870, la poetessa Julia Ward Howe con il suo Mother’s Day Proclamation, conferma la figura della madre in quanto simbolo di pace.

Fu però Anna M. Jarvis a far diffondere tale festa, assecondando il desiderio della mamma di una giornata che commemorasse tutte le madri. Dopo la morte della madre nel 1905, infatti, Jarvis organizzò una celebrazione in suo onore. Nel giro di cinque anni in quasi tutti gli Stati degli USA si diffuse la tradizione di onorare questa giornata. Poi, nel 1914, il Presidente Woodrow Wilson istituì la Festa  della mamma come festa nazionale.

Nel Regno Unito

Questa festività prende il nome di Mothering Sunday, cioè “Domenica della Mamma“, e si celebra la quarta domenica di Quaresima. Il motivo di questa scelta rimanda alla tradizione. La quarta domenica di Quaresima chi si era allontanato da casa per lavorare doveva far ritorno alla chiesa dove era stato battezzato. Di solito coincideva con il paese di origine, quello dove risiedeva anche la famiglia. Il momento del ritorno a casa, quindi, era associato al ricongiungimento fra madre e figlio

Il dolce tipico per celebrare questo giorno è la Torta Simnel, un tipo di torta alla frutta con due strati di pasta di mandorle (uno sopra e uno al centro): è un dolce tradizionale britannico del periodo pasquale, ma di solito viene preparato dai bambini per le loro madri in occasione di questa festa. Prima di diventare un dolce pasquale, infatti, la Simnel cake veniva preparata proprio per la quarta domenica di Quaresima, conosciuta anche come domenica Laetare, domenica delle rose, domenica dei cinque pani, mothering sunday, o Simnel Sunday, dal nome della torta.

Secondo lo storico Ronald Hutton, durante il XVII secolo, gli apprendisti e i domestici del Gloucestershire e del Worcestershire che andavano a visitare le loro madri durante la Mothering Sunday, donavano ai loro genitori una simnel cake, in quanto, essendo ricca di calorie, permetteva loro di nutrirsi durante tale periodo dell’anno.

Il significato della parola simnel si pensa che derivi dal latino simila, che indica la farina di frumento. Giovanni di Garlandia riteneva però che la parola “simnel” identificasse la placenta, una focaccia di epoca romana.

Benché un documento del 1226 riporti un “pane fatto di simnel”, con cui si vuole indicare il pane bianco più pregiato, le Simnel cake esistono almeno dall’epoca medievale. Secondo le norme sul pane dell’epoca, esse venivano prima bollite e poi cotte in forno; ciò portò alla nascita di una tradizione, originata almeno intorno al 1745 e successivamente scomparsa negli anni 1930, secondo cui essa sarebbe stata ideata da due coniugi di nome Simon e Nelly. Il primo avrebbe voluto preparare una Simnel cake bollita, mentre la seconda avrebbe preferito cuocerla in forno. Dopo un iniziale disaccordo, i due decisero di cucinarla usando entrambi i metodi di cottura.

La tipica simnel cake è una torta simile al plum cake. Le undici palline di pasta di mandorle di cui è decorata rappresentano gli apostoli che parteciparono all’Ultima Cena di Gesù ad eccezione di Giuda. 

Occasionalmente, la torta può avere una pallina aggiuntiva rappresentante lo stesso Gesù.

In Medio Oriente 

In Egitto, Giordania, Kuwait, Libano, Territori palestinesi, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen, la festa della mamma cade il primo giorno di primavera, il 21 marzo, e la sua storia si basa sugli sforzi compiuti negli anni ’50 da un giornalista egiziano per fissare una giornata in onore delle madri.

In America del sud 

In Messico, El Salvador, Guatemala e Belize questa festa ricorre il 10 maggio. Se cade in un giorno feriale, le mamme non vanno a lavoro e i bambini restano con loro.

Anche in Messico “El dia de la Madre” è una festa molto importante: ogni 10 maggio, i figli portano a mangiar fuori le loro mamme e in ogni strada ci sono balli e canzoni popolari .

La festa è stata istituita dal ministro dell’istruzione Vasconcelos nel 1922.

In Thailandia 

Questa festa in Thailandia ricorre il 12 agosto. Coincide con il compleanno della regina Sirikit, madre dell’attuale sovrano re Vajiralongkorn. Durante questa giornata, per tutto il Paese si svolgono parate, decorazioni e spettacoli di ogni sorta.

In Indonesia

In Indonesia si celebra il 22 dicembre, ed è iniziata come celebrazione dell’anniversario del primo Congresso delle donne nel 1928. Oltre a onorare le madri, è anche un giorno popolare per manifestazioni politiche a sostegno delle donne.

Nella penisola iberica 

Per la Spagna e Portogallo, la festa della mamma si celebra l’8 dicembre, facendola coincidere con la Festa dell’Immacolata Concezione: in questo modo le madri sono onorate insieme alla madre per eccellenza secondo la religione cattolica, la Vergine Maria.

Come si vede la data in cui si celebra la Festa della mamma cambia a seconda del Paese e dopo aver girato per il mondo, vediamo come questa festa ha messo radici in Italia e cosa la caratterizza.

In Italia la festa della mamma vera e propria è nata a metà degli anni Cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi commerciali e l’altra invece a motivi religiosi.

Dal punto di vista commerciale, fu Raoul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, uno dei promotori della Legge istitutiva della festa della mamma, approvata nel 1958; in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, prese nel 1956 l’iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, al Teatro Zeni; successivamente la festa si svolse al Palazzo del Parco.

Dal punto di vista religioso, la festa risale all’anno successivo, il 1957, e ne fu protagonista don Otello Migliosi parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria, il 12 maggio 1957. L’idea di don Otello Migliosi fu quella di onorare la mamma non già nella sua sfera sociale o biologica ma nel suo incisivo valore religioso.

Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale. Sempre a Tordibetto è localizzato — unico in Italia — un “Parco della Mamma”, progettato dall’architetto assisano Enrico Marcucci intorno ai resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Vico, con al centro una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.

Quando infine il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari, con i senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini, presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge per ottenere l’istituzione della festa della mamma, l’iniziativa suscitò un dibattito acceso.

La festa comunque fu celebrata inizialmente l’8 maggio in concomitanza con la commemorazione della Madonna del Rosario di Pompei; in seguito la festività venne confermata nella seconda domenica di maggio.

In Italia non esistono particolari tradizioni legate a questa festa, ma generalmente si usa donare un mazzo di fiori alla propria mamma. Chi vuole rispettare in pieno questa tradizione dovrà scegliere il tipo di fiori sulla base del carattere della propria mamma. Anche se, a farla da padroni, sono i mille lavoretti che i bambini preparano a scuola con l’aiuto delle maestre e dei maestri.

Insomma, in qualsiasi data venga festeggiata e qualunque siano le usanze ad essa legata, è innegabile il bisogno di sottolineare almeno un giorno all’anno il grande valore delle madri sia nel microcosmo familiare che nel macrocosmo sociale. Perché, per dirla con le parole di William Ross Wallace:

“The hand that rocks the cradle Is the hand that rules the world.

La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo.”

Auguri a tutte le Mamme del Mondo!

 



× Ciao!