A Casa di Lucia | GERMINALE di Emile Zola’
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GERMINALE di Emile Zola’

” – Sette figli. Ma perché buon Dio.

La Maheude fece un vago gesto di scusa, che volete farci, mica ci si pensava veniva così, naturale.

E poi, quando crescevano, portavano a casa qualcosa e davano una mano a sbarcare il lunario”.

Germinale è il nome dato al mese di aprile durante la rivoluzione francese, in particolare fa riferimento all’insurrezione popolare del 12 Germinale 1795.

Pubblicato nel 1885, “Germinale” è uno dei romanzi più celebri di Zola e di tutta la letteratura francese dell’800.

Un potente affresco storico e un indimenticabile esempio della potenza narrativa di questo scrittore.

Come scrisse Oscar Wilde

” in Germinale vi è qualcosa di epico “.

Germinale contiene tutti i temi più cari a Zola: le leggi positiviste dell’ereditarietà, la lucidità del suo metodo sperimentale nei confronti degli eventi narrati, la giustizia sociale, le speranze di riscossa delle classi sociali più umili, la presa di coscienza del sé.

L’autore ci accompagna nella Francia di fine Ottocento, presso la pianura di Montsou, dove un popolo di operai lavora nelle miniere di carbone in condizioni di vita estreme.

Ci descrive come l’essere umano può diventare quando la sua anima viene piegata e sporcata dal carbone, dalla fuliggine, dal buio e dalla fame.

Quando l’amore si riduce ad accoppiamento.

Quando la famiglia è solo gioco e schiavitù.

Zola, con la sua penna affilata come un bisturi, riesce a farci sentire tutto questo. 

Ma riesce a farci sentire anche come, nonostante tutto questo, l’uomo possa essere forte. Come dall’abnegazione possa nascere il coraggio, la resistenza.

Zola riesce a fotografare con maestria proprio il primo vagito di quella resistenza rivoluzionaria, che, nonostante fallisca, sarà il seme che germoglierà nelle coscienze e permetterà vittorie future.

Zola immortala il primo barlume di autocoscienza popolare.

E nella sua rassegnazione secolare, in quella sottomissione ereditaria che le faceva di nuovo piegare la schiena, qualcosa era maturato: la certezza che l’ingiustizia non poteva durare oltre e che, se il buon Dio non c’era più, ne sarebbe venuto fuori un altro a vendicare i miserabili “.

Germinale è un romanzo potente, perfetto. 

Un romanzo dove tutto funziona alla perfezione: la trama, i dialoghi, i personaggi, le descrizioni.

Un capolavoro immenso come il suo autore. 



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