A Casa di Lucia | GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DELLE ROSE
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GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DELLE ROSE

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nota anche come Giornata del libro e delle rose, è un evento ricorrente voluto dall‘Unesco per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. A partire dal 1966, viene organizzata ogni anno il 23 aprile e nasce dalla tradizione catalana nella Diada de Sant Jordi giornata in cui cade anche la festa di San Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna. Una tradizione di origine medievale vuole che in questo giorno ogni uomo regali una rosa alla sua donna; ricollegandosi a questa tradizione, il 23 aprile i librai della Catalogna sono soliti regalare una rosa per ogni libro venduto e i cittadini si regalano un libro l’un l’altro.

Ripensare all’origine di una giornata così importante risveglia una visione romantica del libro, conferendogli una sacralità da difendere e proteggere, come fosse una casa, con un progetto e uno schizzo per iniziare, un disegno sempre più dettagliato con le fondamenta, la sua prima pietra e persone che lo costruiscono mattone per mattone, ovvero parola per parola. 

Festeggiare questa giornata speciale attraverso il racconto di come nasce un libro, di come muove i primi passi fino ad andare libero in giro di città in città, di lettore in lettore, riporta a quella idea romantica per cui in Catalogna regalano una rosa per ogni libro venduto.

Un libro è una carezza che acquista significato profondo se chi la riceve conosce chi la dona.

La filiera del libro è lunga e complessa, prevede tante professionalità da introdurre in ogni fase gestazionale del libro stesso, ma ha un aspetto fondamentale e profondo a caratterizzarla: la relazione fatta  di reciprocità

Se inizialmente c’è una forma che solo l’autore può dare ai propri pensieri, attraverso una scaletta, un canovaccio o semplicemente seguendone il fluire libero, in seconda battuta vi è il corpus vero e proprio da costruire, lo scheletro, il sistema portante. E quando l’autore ritiene l’opera conclusa, ha inizio la prima relazione, seppur virtuale, ovvero la ricerca di una casa editrice per inviare il manoscritto. Si tratta di una vera relazione perché il sito di un editore parla, racconta, entra in contatto e crea empatia, quella necessaria a capire che si è nel posto giusto per gettare le fondamenta della propria casa. L’invio del manoscritto dà adito ad una seconda comunicazione, più professionale, che permette i primi reali contatti tra editore ed autore (nel caso di letteratura per l’infanzia, tra editore, autore ed illustratore). Il percorso si articola in altre fasi, tante per raccontarle tutte, ma un momento importante è costituito dall’editing, dopo che la bozza è stata approvata, ovvero la lettura del testo da parte di un esperto che insieme all’autore lo modella fino al raggiungimento della forma finale che verrà donata al pubblico; in concomitanza nasce una nuova relazione tra autore e grafico per la nascita della copertina, che deve rappresentare sia l’argomento di cui il libro tratta che l’autore stesso. Deve cioè raccontare cosa il lettore ha tra le mani e chi l’ha creato. Quando poi oggetto del libro, copertina, impaginazione, grafica, redazione editoriale ed autore giungono al prodotto finito, inizia un’altra fase magica, quella in cui l’autore autorizza il “Visto si stampi”, ovvero lascia la sua creatura libera di spiccare il volo. 

Nel momento in cui il libro va in stampa, le relazioni diventano più forti e molteplici perché inizia la fase di pubblicizzazione del prodotto: promozione e distribuzione dal punto di vista strettamente professionale, ma anche racconto di un nuovo sogno che sta prendendo vita e va sostenuto. Ed è qui che prende forma una nuova relazione, il più delle volte gestita dall’ufficio stampa che crea ponti tra autore, editore, librerie e luoghi in cui realizzare firmacopie e presentazioni. Non è scontato che una libreria accetti di proporre nel suo catalogo una nuova uscita, soprattutto se di autore esordiente con casa editrice indipendente medio piccola, anzi è fondamentale che la relazione diventi viatico per un rapporto di fiducia che incuriosisca il libraio sull’oggetto libro e sulla mission della casa editrice. Se questa relazione diventa reciprocità, il libro potrà davvero trovare una casa, diventare una casa o diventare un mattone di una nuova casa.

Anche la costruzione di una presentazione è fatta di relazioni dense di reciprocità. Una relazione che porta all’incontro con il lettore.

Il contatto con il pubblico diviene quindi emozione pura, incontro di sguardi, scambio di emozioni, sensazioni, suggerimenti e critiche, che non devono mancare mai. Uno scambio che si ripete più volte con lettori sempre nuovi. In questi scambi il libro diventa casa, diventa volano per il lettore e smette di essere solo dello scrittore.

La giornata mondiale del libro è la festa di tante persone, la festa di tutti coloro che aggiungono un pezzettino, con la loro professionalità e presenza, affinché ogni libro possa trovare una strada da percorrere. Come con i fiori, occorre cura e dedizione, oltre che attenzione, dal momento della semina fino a quando il fiore sboccia pronto a colorare il giardino in cui nasce, ancorato alle proprie radici.

In quest’ottica romantica, festosa e ricca, non possiamo non augurare una buona Giornata Mondiale del Libro e delle Rose a tutti e tutte.

Un augurio speciale denso di forza a librai, editori, redazioni, autori, moderatori, grafici, illustratori, tipografi che permettono a ciascun lettore di compiere viaggi infiniti attraverso i libri.

Come dice Weng Sen, conosciuto come enciclopedia vivente ai tempi della dinastia Song, che fondò l’accademia di Anzhou:

Non sprecare le tue primavere, 

la sola cosa buona della vita in un libro puoi trovare.

La gioia della lettura come appare?

Come l’erba non tagliata davanti alla finestra, 

che di verde tutto colora e continua a prosperare”.



× Ciao!