21 Mag LA MAISON DE VICTOR HUGO
La Maison de Victor Hugo di Parigi è la casa dove lo scrittore visse per sedici anni, dal 1832 al 1848. L’abitazione si trova nella splendida cornice del quartiere Le Marais di Parigi, nell’elegante Place des Vosges, all’interno di un edificio che all’epoca apparteneva alla famiglia Léon de Saint Gilles, e fu presa in affitto da Hugo nel luglio del 1832.

Nel 1873 l’edificio venne donato dai proprietari alla città di Parigi e nel 1903 divenne uno dei tre musei letterari della città insieme alla Maison de Balzac, l’abitazione dell’omonimo scrittore e al Museo della Vita Romantica.
Victor Hugo si trasferì in questo appartamento con la moglie Adèle e i suoi 4 figli all’età di 30 anni. Fu qui che scrisse Maria Tudor, Ruy Blas, I Burgravi, Le canzoni del crepuscolo, Le voci interiori, I raggi e le ombre, oltre a gran parte de I Miserabili, l’inizio de La leggenda dei secoli e La contemplazione.
Visitare la casa di Victor Hugo permette di ripercorrere le tre principali fasi della sua vita: prima, durante e dopo l’esilio. Addentrarsi nelle sue stanze significa ammirare l’architettura parigina della prima metà dell’Ottocento, resa ancor più suggestiva dalla presenza del mobilio originale e dei cimeli appartenuti allo scrittore.

L’anticamera rievoca la giovinezza dello scrittore, i primi passi nel mondo della letteratura fino al matrimonio con Adèle Foucher e la nascita dei figli. Il Salone Rosso ricrea più in particolare l’atmosfera del periodo in cui la famiglia viveva lì. Hugo, ricevendo in quella casa i suoi amici, godeva già di una reputazione sociale e letteraria come leader del movimento romantico.

Il salone cinese e la sala da pranzo sono arredati con mobili di ispirazione medievale e rievocano il periodo dell’esilio del poeta. Questo decoro venne concepito da Victor Hugo per la casa di Juliette Drouet, sua amante, a Guernesey. I pezzi presenti rivelano il talento del poeta per la decorazione di interni. Relativamente a questo periodo è inoltre possibile visitare la camera che Victor Hugo utilizzava come ufficio, dove oggi è esposto uno scrittoio che l’autore si era fatto costruire per scrivere in piedi e dove si trova una collezione di fotografie scattate all’inizio dell’esilio del poeta.

Infine, grazie a una donazione dei suoi figli, è stata possibile una fedele ricostruzione della stanza dove morì l’autore, il 22 maggio 1885. La sua salma, prima esposta per una notte sotto l’Arco di Trionfo e vegliata da dodici poeti, venne poi portata al Pantheon di Parigi, dove si calcola che tre milioni di persone siano venute a rendergli omaggio. Oggi la sua tomba si trova nello stesso luogo, proprio accanto a quella di altri due grandi scrittori francesi del XIX secolo, Alexandre Dumas ed Émile Zola.



La storia della casa di Victor Hugo affonda le sue radici nel precedente Hôtel des Tournelles, un agglomerato di edifici nato a partire dal XIV secolo nell’area a Nord di Place des Vosges. Per anni annoverato tra i possedimenti dei re di Francia, la struttura ospitò in realtà pochissimi sovrani, due dei quali, Luigi XII ed Enrico II, morirono proprio nelle sue stanze. Fu la moglie di quest’ultimo rimasta vedova, Caterina de’ Medici, a prendere la decisione di abbandonare la residenza.
Divenuta prima polveriera e poi oggetto di compravendita per finanziare, con i ricavi ottenuti, la costruzione dello sfarzoso Palazzo delle Tuileries, l’Hôtel venne così sostituito da una nuova e sontuosa dimora costruita da Isaac Arnauld. Nel 1605 il consigliere del re diede vita all’Hôtel de Rohan-Guémené, il cui nome è dovuto al successivo proprietario, Louis Rohan Principe di Guémené. L’edificio rimase nelle mani della sua famiglia fino al 1784. Messo in vendita, il palazzo fu acquistato da Jacques Desmary, poi, nel 1797 dalla famiglia Péan de Saint-Gilles e infine ceduto nel 1873 dai suoi discendenti al Comune di Parigi, che vi ha aprì una scuola.
La Casa di Victor Hugo oggi possiede diverse centinaia di disegni, dipinti e sculture che rendono omaggio allo scrittore e alla sua opera, oltre a manoscritti, stampe, caricature, vecchie edizioni, fotografie e mobili.

Fondatore del museo Place des Vosges, Paul Meurice è anche all’origine della biblioteca, grazie alla donazione della sua collezione personale, comprese le edizioni originali delle opere di Victor Hugo, separate e collettive. Oltre a questo nucleo iniziale, la biblioteca possiede opere preziose come i libri di classe appartenuti a Victor Hugo, l’edizione francese di Le Punizioni, una copia di Victor Hugo che porta un’ape in filo d’oro del trono imperiale incastonata nella sua copertina e la copia di Contemplazione appartenuta a Madame Hugo. Questa raccolta si arricchisce annualmente di acquisizioni di edizioni originali, come la copia di Victor Hugo de I lavoratori del mare rilegata in tre volumi e contenente appunti manoscritti, corrispondenza, disegni e fotografie inediti, acquisita nel 2003. Inoltre, manoscritti, opere critiche, biografie, cataloghi di mostre, fanno di questo centro di studi un punto di riferimento per ricercatori, studenti, giornalisti e altre persone interessate alla vita e al lavoro dello scrittore. Con una superficie pari a quella dell’appartamento, il primo piano del palazzo è dedicato invece alle mostre temporanee.
La scala posteriore, che Victor Hugo utilizzava quando voleva entrare e uscire dalla sua casa in modo discreto conduce al cortile.
Un cortile paesaggistico, uno spazio recuperato e trasformato per offrire ai visitatori un luogo di relax. Uno dei punti di forza è una copia in resina della Fontana del Serpente, un oggetto decorativo acquistato da Victor Hugo e portato con sé quando fu esiliato a Guernsey.
Questo cortile verdeggiante ospita anche una caffetteria.
