09 Giu “Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey” di Annie Barrows e Mary Ann Shaffer
Ecco ciò che amo della lettura: di un libro ti può interessare un piccolo particolare, e quel piccolo particolare ti condurrà a un altro libro, e da lì arriverai a un terzo. È una progressione geometrica, di cui non si vede la fine e che ha come unico scopo il puro piacere.
Un romanzo epistolare, semplice, fatto di buoni sentimenti, di un pezzo della storia del Novecento tragico e difficile ma condito da speranza e lieto fine: credo che possa essere facilmente riassunto così questo libro. Scritto da Mary Ann Shaffer e rimaneggiato dalla nipote Annie Barrows (essendo la zia in cattive condizioni di salute, che poi la portarono alla morte), la storia in sé è quella della scrittrice Juliet Ashton, che all’indomani della guerra, nel 1946, viene contattata per lettera da un certo Dawsey Adams e attraverso di lui viene a conoscenza di Guernsey, un’isola del Canale, di St Peter Port e del Club del libro e della torta di bucce di patata. E questa lettera le cambierà la vita. La storia dell’occupazione tedesca di queste isole dagli anni ’40 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale era rimasta ignota e qui diventa coprotagonista, intessuta delle piccole e semplici storie degli abitanti di Guernsey.
Ma non solo. A legare il tutto, Londra e Guernsey, il passato e il presente, il dolore e la speranza, ci sono i libri. La lettura, la possibilità di viaggiare pur restando fermi, la connessione che si crea tra gli esseri umani nella consapevolezza che al di là del tempo siamo fondamentalmente uniti da un comune sentire, la condivisione di questa esperienza, tutto questo eleva la letteratura da semplice passatempo ad àncora di salvezza. Trasmuta agli occhi di tutti, compresi i lettori che tengono tra le mani questo libro, il valore stesso del semplice atto di leggere. Ci rende tutti legati, anche in silenzio, come fossimo parte di un grande Club del libro, che da questa piccola isola si allarga al mondo intero, in quel tam tam di consigli e chiacchiere che parte da un libro e si allarga all’Essere Umano.
Ed io, personalmente, mi sono sentita parte di tutto questo leggendolo, consapevole che ne avrei scritto e avrei dilatato questa sensazione e avrei contribuito a far vivere questo Club invisibile, a farlo proseguire nel mio piccolo, di lettore in lettore.
Potete trovare la ricetta che dà il nome al Club del libro e al romanzo stesso seguendo il link sotto:
https://www.acasadilucia.org/2025/05/14/la-torta-di-bucce-di-patata-del-club-del-libro-di-guernsey/