12 Giu Donne e Libri: Le Pieralice e La Nuova Europa
Le parole Donne e Libri evocano le grandi scrittrici, sono tantissime però le donne che con dedizione, cura, fantasia si occupano dell’immenso, vasto e affascinante mondo dei libri.
Barbara e Francesca Pieralice, la loro Libreria Nuova Europa I Granai, non hanno bisogno di presentazioni, sono conosciutissime in tutta Italia.
In un periodo in cui si parla di libreria farmaceutica, delle emozioni e di appartenenza all’Europa, la Libreria Nuova Europa ne è stata pioniera fin dal 25 marzo 1992, giorno dell’inaugurazione, poche settimane dopo la firma del trattato di Maastricht, passo fondamentale per l’avvio dell’Unione Europea.
Oggi approfondiamo la loro conoscenza attraverso le loro stesse parole e attraverso un piccolo ma potente, leggendo tra le righe, libricino azzurro nel quale sono pubblicati racconti speciali, dono di oltre quaranta scrittori alla Libreria e ai suoi lettori, in occasione del trentesimo compleanno festeggiato nel 2022.
La Nuova Europa, tra l’altro, è La Casa delle storie per Donato Carrisi, la Libreria che ribalta i cliché per Giancarlo De Cataldo, la Chiesa dei lettori per Antonio Manzini, La più bella di tutte per Sabina Minardi, il Posto con nuvole per soffitto e cielo per pareti per Tea Ranno, l’Isola confortevole per Catena Fiorello Galeano.
Barbara e Francesca sono le persone-angeli di Stefania Auci, le Granaie di Marco Buticchi, le resistenti di Maria Grazia Calandrone, le libraie che sorridono, come i loro clienti per Donato Carrisi, le generose di Nadia Terranova.
È il lavoro che avreste voluto fare fin da bambine?
La libreria è stata una costante nella nostra vita. Papà è stato un grande libraio e noi due abbiamo respirato quell’aria dalla nascita. Quindi, seppur iniziando con strade diverse, il destino era scritto.
Quando avete capito che la Vostra libreria sarebbe divenuta realtà?
Beh da subito vista l’esperienza passata. Francesca ha cominciato ben prima della libreria dei granai. Aveva una piccola libreria nella città dove i miei avevano la più famosa.
Qual è la difficoltà maggiore che incontrate nel vostro lavoro?
In questi 30 anni di lavoro sono cambiate tante cose e forse la cosa più difficile oggi è tenere il passo alla velocità che ci viene richiesta. Mi spiego. Dall’avvento dell’online siamo abituati ad avere tutto molto velocemente. Questo non è possibile per la libreria ed è un danno. È una cosa che mette in pericolo l’esistenza della libreria. Se non riesci ad accontentare subito il lettore, quel lettore potrebbe non tornare più a discapito delle relazioni intellettuali e dei benefici culturali che possono nascere frequentando il luogo fisico della libreria. La parola chiave in libreria è “comunità”, la libreria è un luogo di pluralismo, un centro culturale, un luogo fisico in cui è possibile scambiarsi idee, visioni e modi di vivere e pensare.
Qual è invece la soddisfazione maggiore?
La nostra grande soddisfazione è vedere ogni giorno quello che abbiamo realizzato, un passo alla volta, con grandi sacrifici e la comunità di lettrici e lettori che ci segue.
Ci raccontate un aneddoto avvenuto in questi 33 anni?
Nel febbraio 2013 abbiamo avuto ospite Wilbur Smith. Era un grandissimo traguardo avere in libreria lo scrittore di avventura da milioni di copie vendute nel mondo. La fila per il firmacopie era lunghissima e il tempo era poco perché Smith aveva un aereo da prendere per rientrare a Londra. Vista la folla in attesa ci ha fatto scrivere su dei memo il nome della persona destinataria della dedica rassicurando tutti che ognuno avrebbe avuto la sua. Questo succedeva il sabato. Il lunedì successivo ho ricevuto una email per confermare l’indirizzo della libreria e dopo 2 gg via dhl ci hanno consegnato un pacchetto con gli ex-libris personalizzati di Wilbur ognuno dei quali riportava la dedica ad personam. Ecco, l’attenzione di questa vera e propria star mondiale del romanzo per le sue lettrici e lettori ci ha commosso.
Cosa “fa” di un lettore … un lettore?
La passione, la voglia di conoscere, la volontà di mettere in discussione, di capire e anche di cambiare idea.
Cosa vi sussurrano i libri quando la sera abbassate la saracinesca, spegnete le luci?
“Ci vediamo domani …”
Il Vostro prossimo sogno da realizzare o in realizzazione?
I nostri sono tutti piccoli sogni. L’incontro con nuovi autori, la possibilità di farli conoscere al pubblico e rendere la libreria sempre di più una casa. Sempre aperta.
Cosa consigliate a chi oggi vorrebbe aprire una libreria?
Oggi c’è la possibilità di arrivare sufficientemente preparati a iniziare questa attività: La scuola Librai Italiani è un corso di formazione per entrare in questo mondo in modo consapevole. Spesso si ha una visione romantica (che pure esiste) della libreria ma non è assolutamente solo questo e questa scuola ti assicura gli strumenti per capire come fare.
Un libro che consigliate?
L’arte della gioia di Goliarda Sapienza. La storia del percorso della pubblicazione di questo libro, la vita della sua autrice, la storia di Modesta, la sua protagonista, hanno in sé il significato della lettura, del mondo del libro, di questo lavoro.
Barbara, Francesca a chi dedicate la Donna che siete oggi?
Francesca e io dedichiamo chi siamo oggi a nostro papà, libraio fino all’ultimo respiro.
La Nuova Europa è il luogo dove ritrovi, a guardar bene, le anime di chi lo ha amato, dove le presentazioni sono il sogno dei lettori e degli scrittori stessi. Presentazioni sempre più internazionali ricordando uno degli eventi più recenti ed emozionante: l’incontro lo scorso maggio con Isabel Allende, frutto della dedizione trentennale e del riconoscimento che Barbara e Francesca hanno da parte del mondo dell’editoria e dei lettori.
Un plauso ai Librai che lavorano con le Pieralice, per la passione, cultura, competenza, che mettono nel loro lavoro ogni giorno.
Un Grazie a Barbara e Francesca per la disponibilità sia personale che a nome del Blog A Casa di Lucia.