23 Giu MONDO NUOVO
Distopìa (o anche anti-utopia, contro-utopia, utopia negativa o cacotopia) è una descrizione o rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro, ma prevedibile sulla base di tendenze del presente percepite come altamente negative, in cui viene presagita un’esperienza di vita indesiderabile o spaventosa.
La letteratura mondiale negli ultimi 100 anni è stata grandemente influenzata da romanzi di fantascienza a sfondo distopico.
Tra gli autori più noti, vi è sicuramente Aldus Huxley. Questi nacque nel Surrey (sud dell’Inghilterra) nel 1894, in una nota famiglia di scienziati e personaggi eminenti nella vita pubblica inglese del XIX secolo. Suo nonno, Thomas Henry Huxley, era stato un biologo marino grande amico di Charles Darwin e sostenitore della teoria darwiniana dell’evoluzionismo. Certamente il background familiare di Aldous Huxley influì profondamente sul suo pensiero e sui suoi scritti, soprattutto per quanto riguarda i problemi sociali e le conoscenze scientifiche che cercò di applicare alla vita quotidiana e non solo.
Le sue conoscenze e l’ambiente nel quale crebbe influenzarono enormemente anche i suoi scritti e la sua opera più celebre, “Mondo Nuovo”, ne è un esempio lampante.
Mondo nuovo venne scritto nel 1931, in un periodo particolare per la storia dell’uomo: la prima guerra mondiale era finita da meno di 20 anni, Mussolini era già capo di un governo italiano totalmente fascista, i bolscevichi avevano preso il potere in Russia applicando un regime totalitario di stampo comunista, Hitler ancora non aveva preso il potere in Germania e la grande crisi economica del 1929 stava decimando milioni di persone in tutto il mondo evidenziando le falle e le mancanze del sistema capitalistico, che all’epoca era rappresentato dal produttore di auto Gerard Ford. E, partendo proprio da quest’ultimo, Huxley crea il suo Mondo Nuovo.
Il fratello dello scrittore, Adrian, fu un biologo sostenitore dell’eugenetica, argomento che nel libro è descritto minuziosamente in modo anche estremamente inquietante. L’autore è cresciuto nell’epoca del trionfo dell’evoluzionismo, da lui non del tutto condivisa. Per molti studiosi questa teoria offrì la giustificazione della prevaricazione dei potenti sugli inermi (darwinismo sociale), favorendo il fenomeno del colonialismo. Huxley aveva già capito i risvolti negativi che queste nuove tendenze ideologiche avrebbero potuto portare e, nonostante nel 1932 non esistesse ancora la televisione, aveva intuito anche il pericolo dei mass-media e della scorretta informazione, che potevano essere determinanti nel condizionamento delle masse molto più delle ideologie politiche stesse.
“Un edificio grigio e pesante di soli trentaquattro piani. Sopra l’entrata principale le parole: “Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale” e in uno stemma il motto dello Stato mondiale: Comunità, Identità, Stabilità.”
Questo l’incipit del libro, all’interno del quale è già condensato tutto il suo significato: il Mondo Nuovo è una realtà proiettata nel futuro, dove regna il razionalismo e la scienza. Le nuove tecnologie sono un ottimo mezzo per plasmare e modellare un nuovo modello di società. In questo mondo gli anni sono scanditi a partire dall’inizio della nuova era, dalla nascita del nuovo stato unico mondiale voluto da Ford. Nella prima parte Huxley descrive l’organizzazione della società del Mondo Nuovo. Il romanzo è ambientato nell’anno di Ford 632, che corrisponde al 2540 della nostra era. Il culto di Ford è la nuova religione. Lo stato totalitario pianifica ogni aspetto della vita in nome del razionalismo produttivistico e del progresso.
La società del nuovo mondo è basata sui principi della produzione in serie, applicati inizialmente nelle industrie automobilistiche alla produzione del “Modello T”. Per questo motivo Ford è il nuovo Dio della nuova società. Il segno della “T” ha rimpiazzato addirittura il segno della croce cristiana.
Tutto ebbe inizio dopo una devastante guerra di nove anni. L’intero pianeta venne riunito in vari grandi stati, governati da dieci Governatori Mondiali. La popolazione ignora il motivo della propria situazione attuale, sa solo che il passato era caratterizzato dalla barbarie.
Solo i Governatori sanno come la presente società sia nata e come fosse in precedenza. Nessuno conosce la storia e nessuno la studia. Tutto ciò che è antico è vecchio e da sostituire.
“La storia è tutta una sciocchezza” il motto di Ford.
“Perchè darsi tanta pena per rendere psicologicamente impossibile ai Delta l’amore per i fiori?
“L’intenzione era di far loro desiderare di andare in campagna a ogni occasione ma non consumavano altro. Le primule e i paesaggi, hanno un grave difetto: sono gratuiti. L’amore per la natura non fa lavorare le fabbriche. Si decise di abolire l’amore per la natura ma non la tendenza ad adoperare mezzi di trasporto… Il problema consisteva nel trovare una ragione economicamente migliore della semplice passione per le primule e i paesaggi…noi condizioniamo le masse ad odiare la campagna.”
I padroni della nuova società sono il consumismo e la produzione di massa.
La produzione di massa viene addirittura applicata nella riproduzione degli esseri umani. Questa avviene quasi esclusivamente in maniera extra-uterina. Gli embrioni vengono fecondati in provette, all’interno di fabbriche. I legami familiari vengono tranciati di netto. Parole come “mamma”, “papà” e “famiglia” sono considerati degli insulti.
Per come ci viene descritto nella prima parte, il Nuovo Mondo di Huxley appare come il mondo perfetto. La società che ci viene raccontata potrebbe essere un’auspicabile utopia. La popolazione sembra essere felice. Ma il romanzo di Huxley non è casuale.
Ogni individuo impara ad amare il proprio lavoro, ad amare la propria classe sociale e ad amare persino il colore dei propri vestiti (ogni classe sociale ha un colore distintivo). Sembra che nessun individuo voglia avere una vita diversa da quella che ha. Se vi è qualche forma di infelicità anche lieve c’è sempre il soma che scaccia via i brutti pensieri. Il soma è una sostanza chimica che produce un senso di estasi quasi mistica e non ha effetti collaterali dal punto di vista fisico. Il progresso scientifico ha fatto sì che le malattie si riducessero quasi completamente. Inoltre, grazie alle nuove tecnologie, si invecchia molto lentamente. Tutte le persone sono contente della propria situazione sociale ed economica. Inoltre non invecchiano, non hanno paura delle malattie, non hanno problemi riguardanti l’amore, il sesso o il possesso di un’altra persona perché tutti i legami emotivi e familiari non esistono.
Perché questa non potrebbe essere la società perfetta e viene invece vista come una distopia?
All’interno del mondo nuovo si è condizionati sin dalla provetta ad essere ciò che la società ha bisogno che uno sia.
La felicità non è una vera felicità ma è un sentimento condizionato da slogan, da rituali e da medicine sintetiche, che apparentemente non hanno effetti collaterali ma che creano dipendenza e stordimento.
Quando Huxley scrisse questo libro, come dicevo, la società non era ancora totalmente controllata, non era stato abolito il libero arbitrio mediante il condizionamento, la felicità non era indotta chimicamente, né l’ortodossia imposta attraverso corsi notturni di insegnamento ipnopedico.
Trent’anni dopo, nel suo scritto “Ritorno al Mondo Nuovo”, lo scrittore si mostrò meno ottimista riguardo al futuro, sostenendo che un grande paese non poteva crescere in termini di libertà se è sempre sul piede di guerra. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e tutti da parte del governo centrale.