13 Lug Quanti baci!
Il bacio è evidentemente un atto affascinante, coinvolgente in qualsiasi forma lo si esprima, tanto è vero che vari giorni durante l’anno sono dedicati a questo dolce gesto.
Il 13 aprile è stata nominato Giorno internazionale del bacio in quanto in quel giorno, nel 2011, è stato stabilito il record del bacio più lungo della storia da una coppia tailandese che, udite udite, si è baciata per 58 ore 35 minuti e 58 secondi.
Immaginate le labbra di quei due “baciatori”: saranno diventate di marmo! Eh, cosa non si fa per un record!
Anche il 6 luglio è dedicato al bacio, per l’esattezza è stato dichiarato in Inghilterra nel 1990 come “National Kissing Day”, anche se viene considerato come internazionale.
In altre zone del pianeta, la cui collocazione è un po’ confusa, il 6 luglio è il “Giorno internazionale del bacio rubato”.
Negli USA è il 22 giugno, mentre in India è il 13 febbraio.
Allora festeggiamo ognuna di queste date oltre a tutti gli altri giorni in cui ci sentiamo “sbaciucchioni”, in quanto secondo alcuni studi sembra che un bacio sia più rilassante di una seduta di yoga!
Però, insomma, se quello/a che stiamo baciando è bravino/a abbiamo un bel rilassarci… Piuttosto forse abbisognamo di una doccia fredda!
Ma bando alla malizia e andiamo a scoprire o riscoprire i baci nella storia, nella letteratura, e attraversiamo le sue diverse tipologie: dai baci dati e ricevuti, sognati o negati, a quelli desiderati e mai avuti o rubati e chi più ne ha più ne metta.
Iniziamo con un grande classico:
“… Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto
un poco più da presso, un più preciso patto,
una confessione che sigillar si vuole,
un apostrofo roseo messo fra le parole t’amo;
un segreto detto sulla bocca, un istante
d’infinito che ha il fruscio di un’ape fra le piante,
una comunione che gusto ha di fiore,
un mezzo per potersi respirare un po’ il cuore
e assaporarsi l’anima a fior di labbra!”
L’avete riconosciuto, vero? Cyrano de Bergerac rivolge a Rossana l’appassionata richiesta di un bacio. Bene, anzi no, male poiché il povero innamoratissimo nonché bruttino Cyrano invia la poetica preghiera nascosto dietro una siepe e chi si accaparrerà il bacio sarà Cristiano, che di poesia niente ne sa ma verseggia in playback in piena luce, il birbantello. Per Cyrano solo desiderio e sogni, sigh!
Un bacio che non c’è stato proprio mai? Quello tra Dante e Beatrice. I due si incontreranno tre volte in tutta la vita. La prima vota sono due bimbetti e anche se Dante rimane impressionato dalla bimba col vestitino rosso non ne può venir fuori niente. La seconda volta i due sono ormai abbastanza grandi, ma Beatrice passeggia con le amiche e in più è sposata, quindi a Dante non resta che accontentarsi del di lei saluto. La terza volta si incontrano in Paradiso, dove i baci non entrano neppure per sbaglio. Caro Dante stai messo pure peggio di Cyrano!
A proposito di Dante e del suo scritto più sublime, la Divina Commedia, è proprio lì che troviamo un bacio, sì, ma rubato:
“… Quando leggemmo il desiato riso
esser baciato da cotanto amante
questi che da me non fia diviso,
la bocca mi baciò tutto tremante.
Galeotto fu il libro e chi lo scrisse.
Quel giorno più non leggemmo avante.”
Paolo, bellissimo, e Francesca, bella pure lei, sposa del di lui fratello Gianciotto per questioni politiche, si lasciano irretire dalla lettura di un altro bacio rubato: quello tra Ginevra, sposatissima con re Artù, e Lancillotto, cavaliere senza macchia e senza paura fedelissimo dello stesso re. È il caso di dire che, se lo spirito è forte, la carne è debole, e metti la paglia vicino al fuoco…
Un bacio può essere anche inaspettato, a sorpresa, ecco. Come quello tra la povera stracciona e Adso da Melk allievo di Guglielmo da Baskerville ne “Il nome della rosa”:
“… Ed essa mi baciò con i baci della sua bocca e i suoi amori furono più deliziosi del vino e all’odore erano deliziosi i suoi profumi…”
Bè, insomma Adso, la ragazza era povera e affamata e probabilmente poco avvezza all’uso di spazzola e sapone ma, si sa, quando le endorfine s’impennano non c’è disagio né voto fratesco che tenga.
Come si è visto più sopra, alla passione non si resiste anche se suscitata da chi dovrebbe avere il cuore già occupato. La gente parla, le voci girano e allora perché preoccuparsi? Che tutti vedano, dice Catullo alla sua Lesbia:
“… tu dammi mille baci e quindi cento
poi dammene altri mille
e quindi cento.
Quindi mille continui e quindi cento
e quando poi saranno mille e mille
nasconderemo il loro vero numero
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.”
Insomma, Catullo non aveva voglia di nascondere il suo amore ma Clodia era sposata con un uomo politico molto in vista, pare fosse Quinto Metello, e per quanto Catullo dedicasse i suoi versi innamorati a tale “Lesbia” scommettiamo che tutti sapevano che la signora in questione fosse Clodia?
Veniamo a un bacio senza divieti, quello tra Daisy e Gatsby:
“Il cuore gli batteva sempre più in fretta mentre il viso bianco di Daisy si accostava al suo… Poi la baciò. Sotto il tocco delle sue labbra Daisy sbocciò per lui come un fiore, e l’incarnazione fu completa”.
Ah, che emozione, che batticuore! A saperlo che non sarebbe finita proprio benissimo, povero grande Gatsby, sigh!
Intanto Pablo Neruda invia:
“… ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai…”
Speriamo che lo intercetti al volo quella giusta questo amoroso messaggio, che se lo acchiappa un’altra chi glielo spiega a lei che la colpa è di una corrente d’aria malandrina.
Mentre per Prevert:
“… I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte…”
Già, perché pare che con un bacio si impieghino ben 112 muscoli posturali e 34 facciali, quindi chi se non i giovani possono sottoporsi a un tale esercizio ginnico stando in piedi?
E per finire, i baci risveglianti e trasformativi: cosa se non il bacio del principe innamorato può risvegliare la Bella addormentata dal suo lungo sonno? E chi se non una coraggiosa principessa può rompere l’incantesimo con un bacio per far tornare principe un orribile rospo?
Concludendo, come esortava la pubblicità dei buonissimi Baci Perugina, che si sia giovani o più maturi, che si tratti di scene da film, di record del mondo o semplicemente di amore:
“Diamoci un mondo di baci!”