01 Ott CASA DEI NONNI: un viaggio continuo nella memoria
Un viaggio è un’esperienza sensoriale oltre che fisica. Quando il viaggio fisico finisce, sono i nostri sensi a custodire la memoria di quello che è stato. I ricordi si fanno memoria e basta un suono, un profumo, un oggetto, una fotografia a rievocarli.
Il viaggio è lo spostamento fisico da un luogo ad un altro, ma è anche la capacità di muoversi nella memoria per aprire quelle stanze che riportano a momenti speciali della propria esistenza, momenti che hanno segnato la nostra quotidianità trasformandoci in quelli che siamo oggi.
Il viaggio più bello che sin da bambini si vive è quello con i propri Nonni. Non è un cammino qualunque, ma un percorso essenziale che ha un denominatore comune: la Casa.
I Nonni sono casa, la prima vera casa in cui ci si sente sempre protetti e coccolati, insieme a quella dei propri genitori. Casa dei Nonni è un luogo magico per definizione. In qualunque stanza si nascondono mondi da scoprire e segreti da svelare.
Forse è da lì che inizia l’avventura: scoprire cosa si nasconde dietro la magia dei Nonni attraverso le stanze che contengono la loro vita, le loro abitudini.
Ad un certo punto quella “Casa” si chiude, si spengono le luci, le stanze diventano contenitori vuoti e all’improvviso diventiamo “grandi”. Sembra quasi che qualcosa venga cancellato per sempre, eppure non è così, ma lo si percepisce solo molto tempo dopo, quando nel silenzio si riesce a sentire la voce di un Nonno o di una Nonna, oppure quando dal nulla un profumo ci riporta con la mente a un episodio di noi bambini con loro, o ancora quando una ricetta ci fa pensare al vecchio ricettario di Nonna, scritto a mano e con tanti fogli sparsi. Piccole, fugaci fotografie che riaprono per brevi istanti quelle porte attraverso i ricordi. Si impara a convivere con la mancanza e si trova il coraggio di chiudere gli occhi e ripercorrere il viaggio nelle stanze di casa dei nonni. La magia sta nel ricordarsi tutto, ogni cosa, ogni oggetto, ogni centrino, ogni rivista o libro, ogni profumo e anche i rumori tipici della loro casa.
Ho provato a chiudere gli occhi dopo aver guardato lo studio in cui sto scrivendo, che era di mio nonno e che ho voluto con me, e mi sono trovata catapultata in casa dei nonni.
L’ingresso separato dal resto della casa per mantenere la privacy, il profumo di pulito mescolato a quello di acqua di colonia, i centrini puliti e stirati ad adornare qualsiasi superficie. Il salone doppio che non si doveva sporcare e per questo rimaneva spesso chiuso. Lo studio invaso dal profumo di libri, dove io amavo restare seduta a sfogliare pagine e pagine immaginando un giorno di poterli leggere tutti. Le camere da letto grandi, curate in ogni dettaglio, con quell’odore di coperte inamidate che sapeva proprio di Nonna. I miei Nonni avevano case molto curate, ma i miei ricordi sono legati a cose piccole e semplici. Il cruciverba sul tavolino dello studio a casa dei Nonni materni, il Postalmarket riposto sempre sotto lo stesso mobile del corridoio su cui c’era il telefono a casa di mia Nonna paterna. Le enciclopedie per ragazzi: Il Tesoro e I Quindici. Non c’erano mai molti giochi a casa dei miei nonni, ma il ricordo più bello resta il “cassetto magico”: un cassetto della cucina o del tinello pieno di cianfrusaglie, in cui mi perdevo ore ed ore. Quel cassetto custodiva tutto quello che da bambina mi serviva per costruire mondi: in quei mondi c’ero sempre io con i miei Nonni.
Amavo farlo a casa di mia Nonna paterna perché riuscivo sempre ad inserirci mio Nonno, di cui non ho ricordi. Li costruivo, mi facevo raccontare storie mentre lei cucinava o si curava i capelli e, quando aprivo quel cassetto, le storie prendevano vita. Mi facevo raccontare storie da mio Nonno materno mentre giocavamo a carte sul tavolino di legno rosa della stanzetta che era stata di mia madre. Quelle storie le ricreavo in quel cassetto.
Nonostante tutto in quelle case è rimasto racchiuso un alone di mistero, e forse è giusto così, perché non si deve mai saper tutto dei Nonni, altrimenti smettono di essere i nostri primi veri eroi.
Dei Supereroi che, anche se sono passati dall’altra parte, tornano nei ricordi per condurci in viaggi sempre nuovi, riportandoci in quelle case intrise di naftalina e acqua di colonia.
I nonni sono anche legati a sapori che ci accompagneranno sempre:
https://www.acasadilucia.org/2024/10/02/2-ottobre-la-festa-dei-nonni/