19 Ott IL GATTOPARDO: Curiosità da conoscere
È trascorso quasi un mese dalla scomparsa della splendida attrice italo-tunisina Claudia Cardinale. Ricordandola è inevitabile il rimando alle immagini del celeberrimo film di Luchino Visconti “Il Gattopardo”, nel quale la Cardinale interpretò il ruolo di Angelica Sedara.
In pochi sanno, però, che il romanzo fu pubblicato postumo e rifiutato da due editori, prima di essere pubblicato da Giorgio Bassani e vincere il Premio Strega. Il protagonista, Don Fabrizio Salina, fu ispirato al bisnonno dell’autore, Giulio Fabrizio Tomasi, un uomo di grande cultura. Mentre il termine “gattopardismo” è entrato, nel corso degli anni, nel linguaggio comune per indicare un trasformismo che maschera il cambiamento per mantenere il potere.
Il titolo del libro oltretutto si riferisce allo stemma araldico della famiglia Salina, che raffigurava un gattopardo, simbolo di un’aristocrazia fiera ma destinata a essere sostituita da classi emergenti. Nota da sempre la meticolosità del regista nel voler ricreare perfettamente gli ambienti dei film, Visconti non si accontentò di scovare location che potessero ricreare la Sicilia del 1800, preferì creare praticamente da zero molti dei set utilizzati per le riprese, compresa la Porta di Palermo, l’osservatorio e il palazzo principesco a Ciminna.
Ed infine, in un’epoca, gli anni Sessanta del secolo scorso, teatro di forti battaglie ideologico-politiche, il film fu accusato di avere un’impronta eccessivamente conservatrice. Motivo per cui, per ammansire le critiche, Visconti realizzò un montaggio alternativo con scene di ispirazione marxista. Dodici minuti in cui inserì conflitti di classe e fermenti di rivolta contadina. Ma le scene extra furono poi eliminate prima del debutto al Festival di Cannes, dove l’opera conquistò la Palma d’oro.
E tu sapevi queste curiosità?
(fonte immagine: wikipedia)