14 Nov IL MURO DELLA GENTILEZZA
“Ovunque ci sia un essere umano, vi è possibilità di gentilezza” (Seneca)
La gentilezza è considerata una virtù e parte integrante dell’etica. In filosofia, la gentilezza è definita come una preoccupazione genuina e profonda per gli altri (Schopenhauer, 1840/2006). Come tale, essa deriva dalla compassione, ovvero una calda comprensione di sé e degli altri dinanzi a sofferenze o fallimenti (Malti, 2020).
La gentilezza richiama l’altruismo e l’altruismo richiama la cooperazione.
In questo spirito ecco fare la sua comparsa il cosiddetto “the wall of kindness”, cioè il muro della gentilezza.

In foto c’è il Wall of kindness del 2018 che è stato allestito in Svezia, per le strade innevate di Uppsala. Si tratta di un’iniziativa di solidarietà sbarcata in molte città del mondo e che incoraggia la gente a donare abiti che non usa più e che possono usare le persone meno fortunate per proteggersi dal gelo invernale. Questa espressione designa appunto i “muri della gentilezza”, vale a dire quei luoghi in città dove è possibile procurarsi, o al contrario lasciare in dono, giacche, sciarpe, cappelli, maglioni e quant’altro possa servire per affrontare meglio l’inverno.
Lo slogan dell’iniziativa è “Prendi un cappotto se hai freddo. Lascia un cappotto se non lo usi più”.
Uno dei primi muri della gentilezza era apparso in Iran nel 2015 nella città di Mashhad, quando un signore (che ha preferito rimanere anonimo) avrebbe piantato dei chiodi in un muro e avrebbe montato degli attaccapanni. Aggiungendo poi un biglietto con su scritto: “Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ti serve, prendilo“.
Un muro di solito divide, ma questo nasce con la concezione di unire le persone.
Nel gennaio del 2016 in Pakistan è comparso un muro della gentilezza dove le persone potevano abbandonare qualsiasi cosa fosse di aiuto al prossimo: non solo indumenti, ma anche generi alimentari rigorosamente confezionati. Nello stesso mese è stato realizzato anche nella regione autonoma di Guangxi Zhuang, nel sud della Cina.
In Giordania un muro della gentilezza è apparso nel novembre del 2017 ad Amman, presso il Landmark Amman Hotel: qui gli indumenti lasciati per i più bisognosi prima dell’inizio della stagione invernale venivano addirittura puliti dalla lavanderia dell’hotel e consegnati.
In Italia un muro della gentilezza si trova a Firenze al Parco della Misericordia, a Borgo San Lorenzo; a Bologna lo hanno invece ideato le tate dell’asilo nido “La Trottola“, per aiutare i bambini in difficoltà: chiunque può prendere giocattoli e vestiti in caso di necessità.
In molte città sono purtroppo stati dismessi in seguito a ordinanze municipali o perché divenuti discariche a cielo aperto.
L’ultimo allestito a Milano si trova in via Luigi Nono 7 ed è un progetto realizzato dall’associazione Tempio del Futuro Perduto.
Il Tempio del Futuro Perduto si adopera da circa due anni a sostegno del prossimo, divenendo in breve tempo un centro di riferimento per il quartiere per la raccolta, lo smistamento aiuti umanitari e il supporto ai senza tetto.