02 Gen LE BLOGGER AUGURANO E CONSIGLIANO…
ASSUNTA
Quanti libri avrei da suggerire ma ho scelto una lettura un po’ diversa, definita da Arnold Schwarzenegger “una guida per assumersi la responsabilità della propria vita.” Il libro s’intitola “Consigli da amico” di Anthony Robbins e il mio augurio per uno Splendido Anno Nuovo è rivolto a tutti voi proprio come farebbe una vera amica. È tratto dalle sue pagine che mi hanno toccato l’anima e hanno accresciuto fiducia in me stessa:
“Per questo nuovo anno ti chiedo un favore personale: promettimi che ti prenderai molta cura di te stesso. Più sarai aperto e più sarai in grado di donare agli altri. Ancora meglio, vai oltre il prenderti cura di te stesso. Crea una vita straordinaria – una vita ordinaria alla quale hai aggiunto quel po’ di dedizione, impegno e amore. Ricorda cosa è veramente la tua vita e chi davvero sei tu. Soddisfa uno dei più nobili e fondamentali bisogni umani, quello di unirsi agli altri e aiutare il prossimo. Prenditi del tempo e fatti il regalo che arriva solo a coloro che donano generosamente: afferra penna e carta e scrivi ora tutti i tuoi sogni, tutte le cose che vuoi avere, essere, fare e condividere. Scrivi e non cercare di immaginare come ci arriverai; scrivi e basta! Non darti limiti, sogna in grande e realizza i tuoi desideri.”
BUONA VITA E BUON 2026 A TUTTI!
DEBORAH
Scegliere un libro da consigliare, che sia allo stesso tempo anche augurio e guida per il nuovo anno, non è semplice. La richiesta in sé mi ha gettata nell’incertezza di questa “responsabilità” per procura. Ma ecco che la mia vena classica ha preso il sopravvento, e lì tra le radici della mia esistenza, geografiche e culturali, ho trovato la risposta.
Le Commedie di Aristofane sono un ritratto divertente, irriverente e sottilmente polemico, di un’umanità rimasta uguale a quella descritta da un passato lontano solo nel tempo: ci ammoniscono di fronte le distruzioni della guerra, la perdita del senso inseguendo inutili sofismi, lo svuotamento della cultura dietro mode passeggere e vuote di contenuto, la corruzione della classe politica. E in tutto questo ci invitano a guardarci senza prenderci troppo sul serio, col sorriso da cui scaturisce la riflessione sul mondo e su se stessi e che rimane anche dopo la consapevolezza della nostra fallacità. La Lisistrata, Le nuvole, Le rane, Le vespe, solo per citarne alcune. Perché forse uno sciopero del sesso sarebbe l’unica soluzione per far cessare le guerre, il potere dell’amore nelle sue forme contro il potere dell’odio. Perché forse dovremmo imparare a distinguere tra chi porta avanti ragionamenti concreti e chi invece fa semplicemente sua la sottile ed ingannevole arte della persuasione, capace di far vedere tutto il contrario di tutto, appiattire la terra, svilire la scienza, creare differenze laddove prevalgano le somiglianze. Perché forse è giusto sottolineare come compito imprescindibile dell’arte e della letteratura sia, dietro la bellezza che ne costituisce la forma, proprio quello di guidare la società, aprendo gli occhi di fronte a governi corrotti e autoreferenziali a cui preferire rappresentanti onesti, che non cambino idea solo per proprio tornaconto personale e non manipolino il popolo solo per ottenerne il voto. Millenni di distanza per un messaggio ancora solido e potente, mascherato da una risata piena di arguzia e contenuti. L’augurio di uno sguardo lucido alla realtà, per scardinarla col sorriso verso se stessi e la capacità di partire da esso per riprendere in mano la propria vita.
“Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire.” (Lisistrata, v. 614)
DONATELLA
«Quell’ “a me non mi va”, signor de Unamuno, è molto colloquiale, ma francamente brutto. E inoltre, anche ammettendo che sia vera la sua peregrina teoria in base alla quale io non esisto e lei sì, e io non sono altro che un’entità immaginaria, prodotto della sua fantasia romanzesca o nivolesca, anche in questo caso, dico, non vedo perché io dovrei sottostare a quello che “a lei gli va”, per dirla a modo suo, ovvero al suo capriccio. Anche le cosiddette entità immaginarie hanno la loro logica interna…»
«Sì, conosco l’antifona».
«È così: un romanziere, un drammaturgo, non possono fare quello che gli pare di un personaggio di loro invenzione; un’entità che sia frutto dell’immaginazione romanzesca, se rispetta le buone regole dell’arte, non può fare quello che nessun lettore si aspetterebbe mai di vederlo fare…».
Nebbia di Miguel de Unamuno è il primo esempio del genere letterario “Nivola” creato da de Unamuno ed è una storia che cancella la linea tra realtà e finzione, che esplora l’esistenza e la consapevolezza dei personaggi.
Ovviamente il mio augurio per il nuovo anno è quello, per ognuno di noi, di riuscire a dissolvere un po’ di quella “nebbia” che ci avvolge, attraverso opere come questa di de Unamuno.
LOREDANA
Orbital è il libro che da quando ho letto, consiglio sempre a tutte e a tutti, anzi Auguro di leggere, ed è ideale per i nuovi Inizi.
Breve e intenso, scorrevole e profondo, insolito e, in ogni senso, universale.
La delicatezza dell’autrice su alcuni passaggi del libro è pura Poesia:
“La Terra da qui è un Paradiso trabocca di colori un’esplosione di colori pieni di speranza.”
Madre Terra … “quella sfera è l’unica cosa che può additare come genitrice. Senza, non c’è vita. Senza quel pianeta non c’è vita. Ovvio.”
Mentre leggi l’ammirazione per l’autrice cresce e ti chiedi come abbia fatto ad immaginare un romanzo così, sicuramente ispirata dalla Terra stessa, alla quale dovremo esser tutte/i grate/i e ispirate/i.
La frase, quasi un mantra che devono ripetere gli astronauti in orbita, per evitare di perdere la percezione del giorno e della notte, è: questa è la mattina di un nuovo giorno … ricordatelo sempre. Ricordiamo tutte e tutti, anche qui sulla Terra, che ogni giorno è un nuovo giorno, ogni giorno è una nuova opportunità, ogni Anno lo è, per guardare Bellezza, nutrirsi di essa e ridonarla, di migliorare e migliorarsi, di scegliere la Vita, di scegliere di preservare Madre Terra con tutto ciò che ha Creato, non di distruggere o permettere che altri lo facciano restando indifferenti.
“L’umanità non è questa o quella nazione, è un insieme, tutti sempre insieme, qualunque cosa accada”.
MARIAROSARIA
L’inizio di un nuovo anno non è solo un cambio di data, ma la nostra annuale opportunità di premere il tasto “reset”. La perfezione non esiste, ciò che conta non è dove arriverai, ma l’intenzione che metti in ogni singolo passo.
Il mio consiglio per il Nuovo Anno: Smetti di rincorrere il tempo e inizia a creare spazio.
Ritagliati ogni giorno un piccolo momento di silenzio per onorare la tua presenza e la tua direzione nel qui ed ora.
Ti suggerisco di leggere “Siddharta” di Hermann Hesse, un capolavoro sulla ricerca di sé e sul viaggio interiore.
“La saggezza non è comunicabile. La saggezza che un saggio tenta di comunicare suona sempre una pazzia.”
(Cit.— Hermann Hesse, da Siddharta)
Auguro a tutti un anno ricco di saggezza interiore e nuovi meravigliosi inizi che porteranno a nuovi traguardi e consapevolezze!
SILVA
Il libro che ho scelto per il mio augurio per il 2026 è Le ricette della signora Tokue
di Durian Sukegawa
Ho amato fin da subito Yoshi Tokue, la sua voglia di vita nonostante la dura esistenza vissuta, la soavità con cui agiva malgrado tutto. Soprattutto ho amato il suo “stare in ascolto”.
“Sono convinta che ogni cosa in questo mondo abbia il dono della parola. Secondo me si può prestare ascolto a tutto, ai passanti per la strada ovviamente, ma anche a tutti gli esseri viventi, e persino ai raggi del sole e al vento.
… Noi siamo nati per ascoltare e guardare il mondo, e il mondo non desidera altro”.
Per il 2026 auguro a tutti noi di ottenere ogni giorno un po’ di silenzio dal gran rumore che ci circonda per poter ascoltare anche le parole dei raggi del sole e del vento.
RITA
“Non serve stravolgere tutto per rinascere. A volte basta ricominciare a respirare dalla parte giusta.” (Estratto da “Lezioni di respiro” di Anne Tyler)
A Capodanno tutti parlano di rivoluzioni, di ribellioni, di stravolgimenti.
Io invece consiglio questo libro per iniziare l’anno, perché non ti chiede rivoluzioni impossibili. Anne Tyler ti ricorda che la rinascita non è spettacolare, è quotidiana.
La protagonista non scappa, non cambia continente, non stravolge la sua vita. Cambia solo prospettiva. Riguarda il suo vissuto da un passo di lato e scopre che a volte basta questo per rimettere in moto il respiro. Un romanzo che parla di donne vere. Di errori, ripartenze e dignità silenziosa.
ILARIA
Ho letto tanti libri nell’anno appena trascorso, alcuni mi hanno fatto piangere, altri emozionare e qualcuno non mi è proprio piaciuto, tanto che ho fatto fatica a leggerlo tutto. Se ci fermiamo a pensare anche la nostra vita è così: attraversiamo momenti di serenità e di gioia che purtroppo sono intervallati a periodi bui da cui non sembra che riusciamo ad uscire e, purtroppo, questi ultimi a volte ci sopraffanno. Proprio da questa riflessione nasce il mio augurio per il nuovo anno e per farlo voglio utilizzare questa frase che mi ha colpito e fatto pensare:
“La felicità non è un’esistenza perfetta ma riuscire a spremere gocce di splendore anche nei giorni di pioggia.”
Questa, secondo me, non è solo una citazione, ma un impegno con cui ognuno di noi dovrebbe affrontare il nuovo anno, cercando la bellezza anche nelle difficoltà. Lo so che non è facile, ma dobbiamo allenarci alla gratitudine per quello che abbiamo e cercare di trasformare ogni difficoltà in un’occasione di crescita.
Il libro da cui ho tratto il mio augurio per voi tutti (ma anche per me stessa) si chiama: “La felicità nei giorni di pioggia” di I. Clark.
FRANCESCA
Leggere è un atto di coraggio, una passione e l’ultimo baluardo per concedersi un tempo lento.
In un tempo lento si possono ascoltare voci, vivere storie, scoprire che non sono così lontane dalla nostra e accorgersi che la vita è l’avventura più incredibile che un essere umano possa sperimentare. Anche quando sembra tutto davvero faticoso. Il sole ci sta sempre, basta saperlo cercare.
È quello che auguro a tutti e che ho trovato nelle pagine di “Zoè, frammenti di vita” di Mary Barrafranca (edito da Le stanze di Lele), una raccolta dolce e semplice, ma incisiva e potente, di 14 storie di vita di altrettante donne. Storie vere, percorsi tra salite, discese, lunghi rettilinei e curve pericolose. Ci sono le voci di Marta, Gaia, Erika, Agnese, e tante altre. Voci che hanno voglia di esistere, di poter raccontare la quotidianità, l’imprevisto, la conquista e il fallimento. Una raccolta di racconti molto bella, in cui in apertura di ciascun racconto, vi è una citazione e la descrizione della protagonista che da lì a poco si svelerà. Agnese è in assoluto la donna che ho sentito più vicina, che mi ha emozionato maggiormente e che mi ha ricordato che non si molla mai, anzi.
“Se non hai il coraggio di metterti contro di loro, ti conviene tornare da quella lì. Ti sta aspettando, non vedi?”.
Ma lui non tornò più indietro: questa volta si ribellò dichiaratamente alla volontà dei genitori…”.
MONICA
“Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà dipende da quello che farai oggi.”
Tratto da “Per chi suona la campana” di Ernest Hemingway che tocca corde profonde dell’anima , invitando a riflettere su come le nostre azioni quotidiane modellino il futuro, un messaggio che personalmente mi ispira a vivere con urgenza e scopo.
Che il 2026 sia un anno di presenza autentica e resilienza quotidiana perché ogni giorno conta per forgiare il domani.
RAFFAELLA
Il mio consiglio di lettura per il 2026 è “Effetto lambda” di Valeria Frascatore (Bertoni Editore). Si tratta di un romanzo di formazione, scritto in maniera magistrale dalla penna raffinata di un’autrice emergente del nuovo panorama della letteratura italiana, nella quale vengono affrontate tematiche come la crisi d’identità, il contrasto agli stereotipi e alle convenzioni sociali, la rinascita, l’amore.
Lo consiglio soprattutto perché è scritto in maniera egregia, tanto da poterlo equiparare ai grandi classici della letteratura, ma anche perché, in un momento come quello attuale, credo che ci sia davvero bisogno di belle storie e di bella scrittura.
LUCIA
In un anno in cui ho dovuto lasciare andare, ho attraversato il caos e ho visto cose andare in frantumi, questo libro é stato per me una medicina, una casa a cui tornare. Ci auguro di riuscire ad affidarci a ciò che non sappiamo e a vivere le nostre continue trasformazioni come doni di cui essere grati.
“Tutti vogliamo che le cose restino uguali, David, accettiamo di vivere nell’infelicità perché abbiamo paura dei cambiamenti, delle cose che vanno in frantumi, ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, il modo in cui è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere sé stesso, e mi sono sentita rassicurata. Forse la mia vita non è stata così caotica, è il mondo che lo è, e la sola vera trappola è restare attaccati a ogni cosa.
Le rovine sono un dono.
La distruzione è la via per la trasformazione.”
(“Mangia, prega, ama“, di Elizabeth Gilbert)
BUON 2026 DALLE BLOGGER DI IN TUTTO LIBER!