A Casa di Lucia | RE BISCOTTINO: la maschera di Novara
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RE BISCOTTINO: la maschera di Novara

Novara non è solo una città ricca di storia, ma è anche la vera e propria capitale piemontese del biscotto! E al centro della sua tradizione più golosa troviamo un personaggio unico nel panorama carnevalesco italiano: Re Biscottino.

Questa maschera non è un semplice travestimento, ma un vero e proprio simbolo che intreccia la storia dolciaria della città con il suo sviluppo industriale, celebrando un’identità radicata da oltre cinque secoli.

L’identità di Re Biscottino affonda le radici molto indietro nel tempo: i celebri Biscottini di Novara.

I famosi biscotti di Novara nacquero tra le mura dei conventi. Furono inizialmente creati dalle suore di clausura per omaggiare prelati e ospiti di riguardo.

La storia di questi dolcetti è affascinante e plurisecolare. Le prime notizie risalgono al XVI secolo, quando furono ideati dalle monache di clausura dei conventi cittadini. Non si trattava di un dolce per il popolo, ma di una preparazione di lusso.

Gli ingredienti erano semplici (uova, zucchero, farina), ma a quel tempo preziosissimi (soprattutto lo zucchero).

Erano doni destinati al clero romano e agli alti prelati, un modo per ingraziarsi figure di spicco.

Il termine “biscotto” deriva dal latino bis coctus, ovvero “cotto due volte“. Questo non è un dettaglio da poco: la tradizionale doppia cottura (una veloce ad alta temperatura per la leggerezza, una lenta e dolce per la friabilità) conferisce a questi dolci la loro inimitabile consistenza, eterea e croccante.

La vera svolta nella diffusione avvenne nell’Ottocento. Con la soppressione dei conventi da parte di Napoleone, le monache trovarono ospitalità presso le famiglie nobili, diffondendo la ricetta.

Grazie all’intraprendenza di produttori come il Biscottificio Camporelli (nato nel 1852), la preparazione artigianale venne elevata a livello industriale, pur mantenendo la sapienza della ricetta originale. I biscotti, così leggeri e friabili, conquistarono il mercato nazionale e internazionale, legando indissolubilmente il loro nome alla città.

La maschera stessa non nasce casualmente, ma come iniziativa mirata.

Re Biscottino fu creato in un momento in cui un comitato di commercianti, professionisti e nobili si unì per “rinnovare” il Carnevale novarese. L’intento era dare alla festa una figura che unisse l’identità storica (i biscotti) con il fermento sociale e industriale della Novara post-unitaria.

In occasione della sua nascita, la città venne scherzosamente ribattezzata “Biscottinopoli“.

Il costume del Re è un’elegante vestigia del Settecento: il frac e la redingote verde con il cilindro non solo richiamano un’eleganza d’altri tempi, ma le decorazioni simboleggiano il prodotto dolciario, omaggiando la ricchezza portata dall’industria del biscotto.

Il riconoscimento più prestigioso arrivò nel 1888, quando Umberto I concesse a Re Biscottino lo status di figura regale del Carnevale cittadino. Questo gesto non fu solo un onore, ma diede alla festa un’ufficialità e un prestigio che la resero immediatamente una delle manifestazioni più singolari e importanti d’Italia.

Accanto al monarca dolce sfila la sua consorte, la Regina Cuneta. Il suo nome non è legato a un dolce, ma a un’opera pubblica fondamentale.

Il nome Cuneta deriva infatti dal latino “cuniculum“, che significa “canale”. Si riferisce al sistema di canali e fossati realizzato dai Savoia attorno ai baluardi della città.

La Cuneta fu l’opera più importante per la salute pubblica, realizzata per convogliare l’acqua piovana e i rifiuti, diminuendo le epidemie e rendendo l’aria più salubre.

Mentre Re Biscottino simboleggia la prosperità economica , la Regina Cuneta incarna idealmente la salute e l’igiene pubblica della comunità. Questa coppia regale è quindi l’emblema perfetto della storia di Novara, che unisce la dolcezza del palato con la concretezza dell’ingegneria e della vita civile.

Le due maschere si presentano così: un impeccabile frac con cilindro nero, una redingote verde con decorazioni chiaramente ispirate ai biscotti per Re biscottino; al suo fianco sfila la regina Cuneta, nome che richiama la tipica cesta usata per trasportare pane e, ovviamente, i biscotti. 

Oggi Re Biscottino e la Regina Cuneta continuano a regnare. Il Carnevale di Novara è una manifestazione che unisce in modo impeccabile il rigore storico di una tradizione nata nel Settecento e Ottocento a una piacevole festa popolare ricca di gusto che dura da oltre un secolo.



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