A Casa di Lucia | PASTISSADA DE CAVAL DI VERONA
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PASTISSADA DE CAVAL DI VERONA

Secondo antichi racconti questa ricetta risale al quinto secolo dopo Cristo ed ha anch’essa, come molte ricette antiche, origine da una situazione di penuria di cibo.

Tra il 28 e il 30 settembre del 459 d.C. fu combattuta intorno a Verona una furiosa battaglia tra l’allora re d’Italia Odoacre e il re degli Ostrogoti Teodorico.

Al termine dello scontro rimasero al suolo migliaia di cavalli che il popolo, stremato dalla fame, chiese di poter usare come cibo.

Essendo la carne di cavallo molto dura, venne fatta macerare nel vino rosso per ore e poi sottoposta a una lunga lenta cottura con abbondanti spezie.

Questa ricetta, nata dallo stato di necessità, ha attraversato i secoli per giungere fino ai nostri giorni ed essere gustata come piatto unico o per condire gnocchi e pastasciutta.

Ingredienti per 4 persone:

1,6 kg polpa di cavallo

2 carote

1 sedano

2 cipolle

140 ml di farina

150 ml di olio evo

brodo di manzo

1 bottiglia di vino rosso Valpolicella

alloro

noce moscata

chiodi di garofano

sale e pepe q.b.

 

Preparazione:

Mettere a macerare la carne di cavallo nel vino per 36/48 ore.

In una pentola mettere l’olio, il burro e la carota, il sedano e le cipolle tritati.

Inserire i chiodi di garofano nella carne tolta dalla maceratura e sgocciolata, infarinarla e metterla nella pentola con gli odori per farla rosolare. Dopo 15 minuti circa mettere il coperchio, abbassare un po’ la fiamma e lasciar cuocere per un’ora.

Quindi aggiungere una metà della marinatura, l’alloro, una spolverata di noce moscata e continuare la cottura a fuoco basso per circa 3 ore, aggiungendo al bisogno un mestolo di brodo.

A cottura ultimata aggiustare di sale e pepe macinato al momento.

La carne risulterà morbida e friabile. Se si vuole ottenere un sugo più denso, passare le verdure e rimetterle nel sugo, aggiungendo un po’ di burro e farina e lasciando consumare fino ad ottenere la densità desiderata.

La carne può essere cotta a pezzo intero da affettare una volta cotta, accompagnata da fette di polenta abbrustolite, o tagliata in piccoli pezzi prima della cottura, così da ottenere un gustoso spezzatino da usare come condimento per gnocchi e pastasciutta.

Buon appetito!

 



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