30 Mar AL SECONDO PIANO DELLA TORRE EIFFEL C’E’ JULES VERNE
Sguardo, oggetto, simbolo, la Torre è tutto ciò che l’uomo decide di metterci, e questo tutto è infinito. Spettacolo guardato e guardante, edificio inutile e insostituibile, mondo famigliare e simbolo eroico, testimone di un secolo e monumento sempre nuovo, oggetto inimitabile e costantemente riprodotto, è il simbolo puro, aperto a tutti i tempi, a tutte le immagini e a tutti i sensi: la metafora irrefrenabile. (Roland Barthes)
La Torre Eiffel è un’icona della Ville Lumière, ammirata come capolavoro di ingegneria e simbolo di progresso. Inizialmente fu criticata e soprannominata “dama di ferro” ma oggi è amata per la sua maestosità. Sotto la balconata del primo piano ospita i nomi di 72 scienziati e ingegneri francesi tra cui Lavoisier e Ampère. Custodisce al terzo piano un piccolo appartamento privato di Eiffel; proprio qui Gustave incontrò il grande Thomas Edison.
Al secondo piano (esattamente a 125 metri dal suolo), invece, si trova la meta gastronomica più affascinante di Parigi: il ristorante “Le Jules Verne”.
Aperto nel 1983, in omaggio al famoso romanziere portavoce del progresso letterario, scientifico e industriale Jules Verne, ha ricevuto il primo sigillo della Guida Rossa già nel 1984, sotto la guida dello chef Louis Grondard. Negli anni successivi, le redini della cucina sono passate prima nelle mani di Alain Reix, nel 1992, e poi in quelle di Alain Ducasse, nel 2007, senza mai far perdere prestigio al ristorante.
Dopo un breve stop, il ristorante ha riaperto nel 2019 in onore del 130esimo anniversario dall’inaugurazione della Tour Eiffel, completamente rinnovato e con una nuova firma ai fornelli: lo chef Frédéric Anton, già tre Stelle Michelin al Le Pré Catelan e vincitore del titolo di Meilleur Ouvrier de France nel 2000.
Negli ambienti del locale il bianco perla, il grigio e il nero sono le tinte dominanti, con dettagli in argento e oro e sfumature blu e verdi che richiamano i colori della Senna e delle strade di Parigi. Gli arredi, quasi tutti disegnati da Asmar d’Amman e dal suo studio, omaggiano le curve della Torre e la sua storia, e tra sedie in metallo e soffitti dai motivi astratti c’è anche spazio per dei caratteristici tavolini con pietre colorate incastonate, un regalo di Karl Lagerfeld al ristorante.
Per la creazione dei suoi piatti, lo chef Frédéric Anton trae ispirazione direttamente dalla Tour Eiffel e dalla Parigi del XX secolo. Tra le specialità della casa spiccano soufflé di capesante con salsa Dieppoise e caviale Oscietra, animella di vitello caramellata alla grenoblese e aragosta aromatizzata con vaniglia, zephyr di mela e olio d’oliva; merluzzo cotto al naturale, fiori di zucchina, succo speziato; pollame d’allevamento cotto in un brodo di foie gras, funghi selvatici, salsa Albufera; Cavolfiore e Crème Dubarry.
Lo stesso chef stellato ha dichiarato: “La mia ambizione è di fare della Tour Eiffel una destinazione gastronomica oltre alla destinazione culturale ed emotiva che già rappresenta oggi.”
Come vivere quest’avventura gastronomica e romantica?
Inizia tutto ai piedi della Torre Eiffel: dovete raggiungere il pilastro sud (all’angolo tra avenue Octave Gréard e avenue Charles Floquet), dove vi attende un valletto ufficiale. Vi verrà consegnato un pass per il taglio immediato dei biglietti e sarete accompagnati all’ingresso di sicurezza dedicato al ristorante. L’ascensore è affascinante, con un omaggio a Jules Verne sotto forma di un busto del famoso romanziere in trono accanto a quello di Gustave Eiffel, e una graziosa biblioteca ricca di opere dell’autore. Una volta saliti al piano superiore, il ristorante dispone di 3 sale da pranzo: Champs de Mars, Quai Branly e Trocadéro e si viene accolti al tavolo con citazioni selezionate dai romanzi di Jules Verne.
Vi verranno consigliate e rese disponibili diverse opzioni di degustazione:
– un menù di antipasti, secondi e dessert esclusivamente dal lunedì al venerdì a costo di 105€ a persona;
– un menù degustazione di 5 portate (190€) o 7 portate (230€)
– vini a la carte, con oltre 400 referenze francesi.
E mentre vi godrete un’esperienza sensoriale indimenticabile concentrata unicamente sul piacere, la “dama” si trasformerà con i colori e la luce; di sera luccicherà per attrarre i vostri sguardi per donarvi ricordi romantici ed indelebili.
“Dovrei essere geloso della torre. E’ molto più famosa di me.” (Gustave Eiffel)
Per saperne di più sulla Torre Eiffel, leggete l’articolo che ripercorre la sua storia e narra le curiosità di questo monumento:
https://www.acasadilucia.org/2025/03/30/la-vera-storia-della-torre-eiffel/