A Casa di Lucia | “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon
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“Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon

Nella piccola cittadina di Swindon, nella provincia londinese, un giorno viene trovato un cane ucciso con un forcone. È questo l’avvenimento da cui parte il romanzo di Mark HaddonLo strano caso del cane ucciso a mezzanotte“, pubblicato nel 2003. La narrazione in prima persona ci mostra tutta la vicenda dal punto di vista di Christopher Boone, un ragazzino di quindici anni con la sindrome di Asperger, una forma di autismo, che deciderà di condurre un’indagine per risolvere il mistero, visto che l’animale ucciso era proprio il cane della sua vicina di casa, la signora Shears.

 

È un romanzo che prende le mosse da un giallo, come si capisce dallo stesso titolo che ricalca una frase pronunciata da Sherlock Holmes nel racconto “Barbaglio d’Argento” (1892) di Arthur Conan Doyle (riferimento che purtroppo si è perso nella traduzione). Parte quindi dal giallo ma va oltre, portandoci nella mente e nella vita di Christopher. Sì, perché è lui stesso a dire di voler scrivere un romanzo di questo genere emulando il suo investigatore preferito (Sherlock Holmes, appunto), per cui siamo catapultati nella sua visione del mondo. La stessa divisione in capitoli è specchio dei suoi ragionamenti, dal momento che la numerazione non segue semplicemente l’ordine numerico ma rispecchia quello dei numeri primi in ordine crescente, e questo è dovuto al suo amore per la matematica.

 

“I numeri primi sono ciò che rimane una volta eliminati tutti gli schemi: penso che i numeri primi siano come la vita. Sono molto logici ma non si riesce mai a scoprirne le regole, anche se si passa tutto il tempo a pensarci su.” 

 

Il suo punto di vista permea tutto: la descrizione degli ambienti secondo mappe precise, la routine di gesti a cui si attiene, persino il semplice presupposto che, non piacendogli le bugie, racconterà solo la verità.

La necessità di una vita scandita da schemi a cui attenersi, capaci di mitigare i disturbi comportamentali derivanti dalla sindrome di Asperger, va però in frantumi quando Christopher inizierà ad indagare, mettendo a soqquadro la sua vita tranquilla col padre e portando a galla verità e sentimenti che ribalteranno tutto. La capacità dell’autore di farci entrare nella mente di Christopher è encomiabile: ha uno stile semplice e diretto, l’intero romanzo viene percepito come una specie di diario del ragazzo, e la presenza delle mappe e degli schemi che lui stesso crea per organizzare la sua giornata e orientarsi nello spazio (uno spazio che all’inizio è rassicurante e molto circoscritto e che si allarga man mano che l’indagine scoperchia segreti taciuti) ci aiuta ulteriormente a visualizzare la realtà come la vede lui, come se ci fosse concesso di indossare degli occhiali speciali capaci di mostraci il mondo per come lui lo percepisce.

Questo espediente annulla le barriere, le definizioni che separano “noi” da “loro”. Nel momento stesso in cui Christopher per definirsi non utilizza il nome della sindrome ma semplicemente dice di essere “uno con Problemi Comportamentali“, viene meno la classificazione e, senza accorgercene, noi stessi troviamo nelle sue manie somiglianze con noi o con gente che conosciamo. Non è la disabilità la chiave di lettura di questo romanzo giallo/diario, bensì le debolezze di ogni essere umano, non la demarcazione di confini ma l’improvvisa consapevolezza che tutti siamo unici, uguali e diversi, e in questo risiede il nostro essere speciali.

 

Dice lo stesso Mark Haddon nella prefazione al suo romanzo:

 

“Se volessi essere caustico, direi che Lo strano caso non parla davvero di Christopher. Christopher è un outsider, e i narratori sono attratti da ogni genere di outsider – Robinson Crusoe, Raskol’nikov, Holden Caulfield, Jane Eyre, Benjy Compson… – perché sono in grado di regalarci un punto di vista privilegiato da cui osservare noi stessi. 

Se volessi essere particolarmente caustico, potrei aggiungere che Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte non parla affatto di Christopher. Parla di ognuno di noi.” 

 

Un libro semplice e prezioso.

 

Per approfondire le tematiche legate alla consapevolezza sull’autismo, vi rimandiamo all’intervista disponibile al link sotto:

https://www.acasadilucia.org/2025/04/02/consapevolezza-sullautismo/



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