26 Apr JOSÉ SARAMAGO E IL MISTERO DI UN SOPRANNOME
Io amo Saramago (forse non si era capito).
Lo conosciamo tutti? Certo che sì.
A mio avviso, il più grande indagatore dell’animo umano.
Lo conosciamo tutti, ma forse non tutti sanno che…
Saramago in realtà non è il suo vero cognome. Saramago è in realtà un soprannome.
Il nostro José si chiama in realtà José de Sousa.
Ma come arrivò ad essere Saramago?
Ce lo racconta lui stesso in una delle sue opere a mio avviso più interessanti: I quaderni di Lanzarote.
Con l’ironia giocosa che sempre lo contraddistinse, José ci racconta che:
Papà José, alla nascita di suo figlio, si presentò all’anagrafe per registrarlo.
Capitò che l’impiegato, tale Silvino, fosse completamente ubriaco.
E così….
“di sua iniziativa e senza che mio padre si accorgesse della frode, aggiunse Saramago al semplice nome che avrei dovuto portare, che era José de Sousa; che in questo modo, grazie a un disegno dei fati, si preparò il nome con cui firmo i miei libri.”
Aggiunge poi il gran Maestro:
“… fortuna mia, e grande, fu di non essere nato in qualcuna delle famiglie di Azinhaga che, a quel tempo e per molti anni ancora, ostentavano gli sconci soprannomi di pirlotto o minchione…”
Immenso Saramago!
José: scrittore ma anche uomo. Inestimabile patrimonio dell’umanità.
Non sono in grado di recensire un’opera di Saramago. Al cospetto di questo scrittore immenso posso solo inchinarmi con umiltà.
E con umiltà posso solo parlare di emozioni.
Ogni volta che leggo uno scritto di José mi ritrovo davanti un uomo che sa leggere lucidamente e descrivere con precisione chirurgica il tempo in cui vive.
Ogni volta mi sembra di affacciarmi su un orizzonte sconosciuto.
Eppure mi ritrovo a casa.
Avvolta dal calore delle sue parole.
Incantata dalle emozioni che ogni volta riesce a suscitarmi.
È una passeggiata attraverso una lunga poesia che riesce a strapparti sempre un sorriso, una lacrima, un brivido.
Non mi basta mai!