A Casa di Lucia | VICTOR HUGO BIOGRAFIA E CURIOSITA’
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VICTOR HUGO BIOGRAFIA E CURIOSITA’

“La malinconia è la felicità di essere tristi”.

Victor Hugo è stato uno dei più grandi scrittori e poeti francesi del XIX secolo e una figura centrale del movimento romantico europeo. Nacque il 26 febbraio 1802 a Besançon, in Francia. Fin da giovane mostrò un grande talento letterario e ottenne presto successo come poeta, drammaturgo e romanziere.
Tra le sue opere più celebri ci sono i romanzi I Miserabili (1862) il suo indiscusso capolavoro – “Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione”.
e Notre-Dame de Paris (1831), il romanzo storico più celebre,
“L’amore è come un albero: spunta da sé, getta profondamente le radici in tutto il nostro essere e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina”,
opere che raccontano storie intense di giustizia sociale, amore, povertà e redenzione. I suoi scritti spesso difendevano i diritti dei più deboli e criticavano le ingiustizie della società.
Oltre alla carriera letteraria, Hugo fu anche impegnato politicamente. Si oppose al regime di Napoleone III e per questo visse in esilio per molti anni, soprattutto nelle isole di Guernsey e Jersey.
Molta della sua opera è stata influenzata dalla sua vicenda personale e familiare.
Suo padre, Joseph Léopold Sigisbert Hugo, era un generale dell’esercito napoleonico, mentre sua madre, Sophie Trébuchet, era monarchica e molto religiosa. Le differenze politiche tra i genitori influenzarono l’infanzia di Hugo, che trascorse periodi in diverse città.
Nel 1822 sposò Adèle Foucher, sua amica d’infanzia. La coppia ebbe cinque figli: Léopold Hugo, Léopoldine Hugo, Charles Hugo, François‑Victor Hugo e Adèle Hugo, ma nonostante il matrimonio, egli fu legato per tutta la vita anche all’attrice Juliette Drouet, che rimase al suo fianco per quasi cinquant’anni e lo seguì anche durante il suo esilio.
Un evento tragico segnò profondamente la vita di Hugo nel 1843, quando Léopoldine morì annegata nel fiume Senna insieme al marito. Questo dolore influenzò molto la produzione poetica dell’artista, la cui massima espressione è “Les Contemplations” (Le Contemplazioni), pubblicato nel 1856, un diario poetico del dolore, della memoria e della ricerca di senso dopo la perdita: qui l’artista trasforma il dolore in un viaggio nella scrittura. All’interno di questo viaggio: “Demain, dès l’aube” (Domani all’alba), indiscutibilmente la poesia più straziante e famosa di Hugo nella quale descrive il pellegrinaggio fisico e interiore del poeta verso la tomba della figlia, simboleggiando l’amore eterno e il dolore.
“Domani all’alba, nell’ora in cui biancheggia la campagna,
partirò. Vedi, so che mi aspetti.
Vagherò attraverso la foresta, vagherò per la montagna.
Non posso restare lontano da te più a lungo.
Camminerò con gli occhi fissi sui miei pensieri,
senza vedere niente al di fuori, senza sentire alcun rumore,
solo, sconosciuto, la schiena curva, le mani incrociate,
triste, e il giorno per me sarà come la notte.
Non guarderò né l’oro della sera che tramonta,
né le vele che in lontananza discendono verso Harfleur
e quando arriverò, metterò sulla tua tomba
un mazzo di agrifogli verdi e di erica in fiore.”
Hugo morì il 22 maggio 1885 a Parigi e fu sepolto nel Panthéon, dove riposano molte delle più importanti personalità francesi.

Oltre la sua immensa fama letteraria e politica, la vita di Victor Hugo è costellata di curiosità, tra cui metodi di scrittura estremi e passioni bizzarre. Ecco alcuni aspetti insoliti e curiosi della sua vita:
VICTOR HUGO FU CONCEPITO AD ALTA QUOTA: i genitori di Hugo, Leopold e Sophie, si trovavano a 3.000 metri sopra il livello del mare, sul monte Donon, quando furono “colti dall’ispirazione”, nel maggio del 1801. (Leopold, un maggiore, stava combattendo contro i contrabbandieri in montagna).
AMAVA SCRIVERE NUDO: da adulto, Hugo tentava di contrastare il blocco dello scrittore chiedendo ai suoi servitori di portargli via i vestiti e di lasciarlo solo nella stanza, nudo e senza distrazioni. Avrebbero dovuto riportare gli abiti solo quando avesse finito ciò che doveva scrivere quel giorno.
ERA UN UOMO MOLTO PASSIONALE: Hugo una volta si fregiò di avere avuto ben nove rapporti sessuali con la moglie Adele, durante la prima notte di nozze. Negli anni sembra abbia avuto rapporti con centinaia di donne, andando avanti anche da anziano. A 70 anni pare che corteggiasse una ragazza di 22, a 80 che avesse rapporti con la cameriera.
IN VIETNAM VIENE VENERATO COME UNA DIVINITÀ: a meno di 100 km dalla città vietnamita di Hồ Chí Minh – un tempo Saigon – si trova un tempio dei Cao Dai, una religione che conta oltre 5 milioni di seguaci. Victor Hugo, Thomas Jefferson e Giovanna d’Arco vengono venerati come divinità perché si dice che il loro spirito si sia palesato durante una seduta di gruppo, anche se del fatto non ci sono evidenze…

Articolo di Raffaella Alois e

Donatella Pasquariello 



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