A Casa di Lucia | Giornata Mondiale dei Genitori: Oltre il Ruolo
38369
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-38369,single-format-standard,wp-theme-bridge,theme-bridge,bridge-core-1.0.2,no-js,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,transparent_content,columns-4,qode-theme-ver-18.0.4,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Giornata Mondiale dei Genitori: Oltre il Ruolo

Ogni anno, il 1° giugno, il calendario internazionale si ferma per riflettere su una delle responsabilità più antiche e complesse della storia: essere genitori. Istituita dalle Nazioni Unite, la Giornata Mondiale dei Genitori non è solo una festa di auguri e fiori, ma un riconoscimento formale del valore universale della famiglia nel proteggere e guidare le generazioni future.

A differenza della Festa della Mamma o del Papà, che hanno radici nazionali e tradizioni secolari (come il culto di San Giuseppe in Italia), la Giornata Mondiale dei Genitori è una ricorrenza “giovane” e globale.

È stata proclamata ufficialmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012 (Risoluzione A/RES/66/292).

L’obiettivo è quello di onorare i genitori di tutto il mondo per il loro “impegno nei confronti dei figli e il loro sacrificio permanente nel rafforzare questo legame“. Cade simbolicamente lo stesso giorno della Giornata Internazionale del Bambino, quasi a sottolineare che il benessere dell’infanzia è indissolubilmente legato alla stabilità delle figure genitoriali.

La letteratura ha esplorato ogni sfumatura di tale ruolo, dal sacrificio estremo alla difficoltà di comunicazione.

In Papà Goriot di Honoré de Balzac, il protagonista rappresenta l’amore paterno portato all’eccesso, un uomo che si priva di tutto per la felicità (spesso non ricambiata) delle figlie.

Nella letteratura russa, Padri e figli di Ivan Turgenev mette a nudo il conflitto generazionale, mostrandoci come la genitorialità sia anche un continuo confronto tra passato e futuro.

Non si può dimenticare Khalil Gibran, che nel suo capolavoro Il Profeta scrive parole immortali:

“Voi siete l’arco dal quale i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.”

La storia è piena di genitori che hanno cambiato il corso degli eventi grazie al supporto ai propri figli:

-Si narra che quando Thomas Edison tornò a casa con una lettera della scuola che lo definiva “troppo stupido per imparare“, sua madre gli disse che la lettera diceva che lui era un genio e che lei avrebbe dovuto istruirlo a casa. Il resto è storia dell’elettricità.

Anna Jarvis, che lottò per istituire la festa della mamma, finì per boicottarla quando divenne troppo commerciale, dimostrando quanto il concetto di genitorialità debba restare puro e lontano dal puro consumismo.

-La coppia russa dei coniugi Vassilyev (XVIII secolo) detiene il primato per il maggior numero di figli: si dice che lei abbia partorito ben 69 bambini (tra gemelli e parti plurimi). Un impegno che va ben oltre l’immaginabile.

Oggi la genitorialità sta vivendo una trasformazione radicale. Se un tempo il modello era rigido e patriarcale, oggi parliamo di pluralità: famiglie arcobaleno, genitori single per scelta o necessità, e l’importanza crescente della “genitorialità condivisa”, dove il ruolo del padre è finalmente equiparato a quello della madre nella cura quotidiana.

I genitori moderni sono i primi nella storia a dover navigare l’educazione dei “nativi digitali“, gestendo fenomeni come il cyberbullismo e lo sharenting (la sovraesposizione dei figli sui social media).

Tra le preoccupazioni principali dei genitori odierni un posto in primo piano è occupato anche dalla crisi climatica. Crescere un figlio oggi significa interrogarsi su quale mondo gli lasceremo, portando la genitorialità su un piano di responsabilità ecologica globale.

In un mondo sempre più frenetico, il 1° giugno ci ricorda che il nucleo familiare è la prima “scuola di umanità”. Come recita lo spirito delle Nazioni Unite, i genitori sono i primi educatori alla pace, alla tolleranza e al rispetto reciproco.

Festeggiare questa giornata significa riconoscere che, nonostante gli errori e le imperfezioni, il legame genitori-figli rimane il cuore pulsante della società civile.



× Ciao!