01 Giu GLI ANNI
Come accade che il tempo che abbiamo vissuto, diviene la nostra vita? Annie Ernaux.
Il libro protagonista della recensione di oggi, è stato anche protagonista di una condivisa on-line fra le Associazioni A Casa di Lucia di Caserta e Il Presidio del Libro di Maruggio: parliamo de Gli Anni (premio Strega Europeo 2016) della scrittrice francese Annie Ernaux.
La Ernaux vince nel 2022 il Premio Nobel per la Letteratura, con la motivazione: “per il coraggio e l’acutezza clinica con cui svela le radici, gli allontanamenti e i vincoli collettivi della memoria personale”.
Leggiamo la recensione attraverso le parole di Lucio Seccia, Loredana Ghidelli e non solo:
Lucio:
Inizialmente ho fatto una grande fatica perché mi aspettavo una storia, un romanzo … già leggendo le prime nove pagine mi chiedevo perché continuare …. Semplicemente perché mi ricordava chi ero io … cosa facevo negli anni che Annie ci ha voluto descrivere e lasciare alla memoria di chi li ha vissuti.
Ed io c’ero!
Ho visto e ricordato tante foto, immagini di come eravamo e come reagivamo a tutte le sequenze storiche, sociali, politiche che mutavano continuamente, condizionando le nostre vite, abitudini, comportamenti, usi e costumi, desideri, sesso. L’adolescenza, la giovane età, la famiglia ed i genitori che ci apparivano nemici, la realtà economica-culturale meridionale.
Un libro da conservare nella biblioteca da tirar fuori per leggerlo ai nostri nipoti ed ai ragazzi di oggi che hanno perso tanti valori … lo facevano i nostri nonni in passato … spesso iniziavano dicendo “ai miei tempi …” e raccontavano gli eventi del loro passato.
Annie passa a rassegna, inseguendo foto, ricordi, pranzi domenicali, gli anni, in particolare della Francia, ma allarga a tutto campo in Europa ed anche oltre … racconta di tutto … racconta più di 80 Anni … racconta ricordi, prevalentemente drammatici … È la storia della vita che transita, inesorabilmente, nel tempo a dimostrazione che malgrado guerre, sofferenze è terribilmente difficile da percorrere ma resta, sempre e comunque, MERAVIGLIOSA.
Loredana:
Per quanto di una generazione, oltre che nazione, diversa dall’autrice, nel leggere Gli Anni, ho ritrovato una parte anche dei miei Anni, della Storia, delle nostre storie, di usanze e modi di dire della mia famiglia.
Gli Anni è l’autobiografia dell’autrice, scritta in maniera inusuale e magistrale, che emerge attraverso la descrizione di foto, pranzi domenicali, Storia e immagini. Non potendo contenere tutto, è come se l’autrice “salvasse” una parte della sua vita, dei suoi anni, ma anche degli Anni, della Storia, dal dopoguerra ai primi anni 2000: “Salvare qualcosa del tempo in cui non saremo mai più:”
Durante la lettura, mi sono chiesta “cosa salverei io dei miei anni?”, cosa salverebbero i lettori e le lettrici che mi hanno accompagnato in questa lettura? Protagonisti della condivisa, sono stati dunque, anche i ricordi dei partecipanti e delle partecipanti, ai quali abbiamo chiesto cosa salverebbero dei “loro” Anni: volutamente è stato chiesto di non menzionare familiari e animali, per dare eterogeneità di risposte:
Il Lago.
Gli Anni dell’Università.
I momenti passati da ragazza in camera con le amiche.
L’infanzia, l’adolescenza, i pranzi domenicali ai quali si succedeva una passeggiata in campagna.
Gli anni della mia infanzia, avrei conservato i diari.
Le emozioni donate agli altri.
Un viaggio con le amiche.
Le amicizie.
Le stradine di campagna che mi hanno accompagnata in fasi della vita.
La casa a mare a Scauri … le prime vacanze.
Le foto di famiglia.
La semplicità delle persone e del tempo.
I Libri.
Il mio portafortuna: una pietra trovata in mare che mi accompagna da quando avevo tre anni.
Uno scorcio di insenatura marina, vicino casa, che regala pace e bellezza.
E tu, cosa salveresti dei TUOI ANNI?
“Mi sono appoggiata alla Bellezza del mondo e ho tenuto l’odore delle stagioni tra le mani.” Annie Ernaux.