A Casa di Lucia | OGNI PRODOTTO NASCONDE UNA STORIA
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OGNI PRODOTTO NASCONDE UNA STORIA

Da storie straordinarie campane nascono prodotti ordinari: mozzarelle di bufala campana DOP, falanghina doc delle colline di Chiaiano, confetture di pesca e paccheri di Gragnano trafilati al bronzo.

Tutti questi prodotti sono frutto del lavoro di giovani uomini e donne riuniti in cooperative sociali, che coltivano ettari di terra confiscati alla criminalità organizzata.

Nel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli nella località di Chiaiano ci sono i terreni coltivati da Ciro Corona e dai ragazzi di (R)esistenza. Sono 14 ettari di terreno con peschi e viti curati da sei detenuti in affidamento al lavoro e dai soci della cooperativa, piantato a Falanghina a piede franco, un’uva autoctona a bacca bianca che dà l’omonimo vino, profumato e gentile. 

La prima bottiglia nasce con il nome “Falanghina della legalità Doc” ed è stata imbottigliata nel 2013 con la supervisione dell’enologo Gerardo Vernazzano e la collaborazione delle Cantine Astroni. Ogni bottiglia porta in etichetta il nome di Selva Lacandona ispirato all’omonima foresta del Chiapas dove gli ultimi Maya hanno opposto resistenza al governo per difendere le proprie terre. Una lezione contro i soprusi del potere illegale e la prepotenza di chi antepone i propri interessi a quelli dell’ambiente e del territorio.

In una campagna abitata da bufale e coltivata a pomodori, ex proprietà confiscata di Michele Zaza boss del contrabbando, c’è la cooperativa “Le Terre di Don Peppe Diana Libera Terra”. 

All’ingresso si legge “Qui la camorra ha perso”. Il nome ricorda il sacerdote Giuseppe Diana ucciso dai sicari della camorra nella sua chiesa a Casal di Principe e il 19 marzo 1994. 

Grazie a Francesco, anziano casaro del territorio, il latte di bufala intero fresco proveniente da due allevamenti della zona si trasforma in in quella bontà unica campana di colore bianco e dal sapore intenso inconfondibile: la mozzarella di bufala campana.

Poi ci sono piccole produzioni di pasta di Gragnano, marmellate e confetture, legumi, passate di pomodoro e taralli che sono portabandiera di una ritrovata legalità.

Oltre alla valenza sociale e al modello di economia virtuosa, questi prodotti di qualità vengono utilizzati e proposti da pizzaioli di fama mondiale come Gino Sorbillo nel suo locale in Via dei Tribunali, cuore pulsante e verace di Napoli.

Anche lo chef Lino Scarallo ha sposato l’idea e nel suo Palazzo Petrucci, una stella Michelin, prepara il suo piatto di punta: crudo di gamberi e mozzarella, una combinazione di mare e di terra che ha conquistato i palati più esigenti.

Nel quartiere di Santa Lucia a Napoli c’è la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità che propone prodotti sia campani che pugliesi, calabresi e siciliani. 

Inoltre ci sono i prodotti di NCO Nuovo Commercio Organizzato, una rete di imprenditori che lavorano sulla legalità e sul recupero di terreni confiscati inserendo persone svantaggiate o in difficoltà come minori, tossicodipendenti, sofferenti psichici.

La sede di NCO si trova a Sessa Aurunca, dove dal 2006, la cooperativa Al di là dei sogni gestisce 17 ettari di terreni confiscati alla criminalità organizzata. 

Hanno piantato un orto didattico, seminato ortaggi e con i prodotti raccolti producono confetture, sughi pronti e sott’oli. Hanno ideato il “Pacco alla camorra”, una confezione regalo composta da vino e prodotti gastronomici. 

C’è un’altra bella storia da raccontare! Nei cenacoli culturali di Napoli si ordina una miscela robusta di arabica, il caffè Lazzarelle che proviene dalla torrefazione della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

Infine, sulla collina di Posillipo, c’è La Gloriette, l’ex Villa del Boss Michele Zaza, con terrazze e piscina con sguardo spalancato sul Golfo di Napoli. È in affidamento alla cooperativa L’Orsa Maggiore, che accoglie i ragazzi con lieve disabilità, favorendo inclusione sociale e indipendenza di vite di lavoro. Coltivano un piccolo appezzamento di terreno e un sogno: un orto metropolitano per chi vuole sostenere il loro progetto di vita.



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