A Casa di Lucia | LA TARGA
8
product-template-default,single,single-product,postid-16866,theme-bridge,bridge-core-1.0.2,no-js,woocommerce,woocommerce-page,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,transparent_content,columns-4,qode-theme-ver-18.0.4,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

LA TARGA

Si legge in un attimo; colmo di sottile ironia in cui opportunismo e verità sepolte arriveranno, per il bene e l’onore di tutti, vivi e morti, a più di un compromesso.

Categoria:
Descrizione

Alla toponomastica compete il vezzo di battezzare strade e piazze, affibbiando nomi d’illustri e meritevoli ai luoghi del nostro vivere comune. E appunto l’intitolazione di una via a un fascistissimo don,vittima di un diffamatore sovversivo ,parrebbe ordinaria amministrazione per una comunità in camicia nera. Senonchè nulla della faccenda è come appare: il decesso che sa un po’d’assassinio e un poco no, la vedova inconsolabile che al tempo stesso è femmina insaziabile, e pure il patriota e martire che chissà se la marcia su Roma l’avrà poi fatta veramente… Ecco allora che da ordinaria la delibera si profila assai impervia, dopo che una fatale rivelazione s’innescava nel locale circolo littorio la sera dell’undici giugno millenovecentoequaranta, freschi freschi dell’entrata in guerra. No, dacchè la toponomastica fu inventata, non s’era mai visto scompiglio pari a quello che per una targa stradale si generò, assurgendo a grottesco nazionale, nella placida cittadina di Vigàta.

× Ciao!