A Casa di Lucia | SULTANA
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SULTANA

Un buon libro degli anni ottanta, come non se ne scrivono più, di gran fascino e scritto ottimamente; il romanzo si fa apprezzare dagli estimatori del genere.

Categoria:
Descrizione

Aimée cresce nelle colonie francesi in Martinica. Raggiunta l’adolescenza viene inviata in madrepatria per il suo debutto nella società. La giovane ha appena il tempo di assaporare la dolcezza del bel mondo parigino. Siamo alla fine del XVIII secolo, e la Rivoluzione è alle porte. Preoccupati per le continue rivolte che agitano la Francia, i parenti decidono di rispedire Aimée in Martinica, dove il clima politico è molto più tranquillo. Ma durante il viaggio di ritorno, la nave su cui si trova la nobile fanciulla viene attaccata dai pirati. Aimée viene tradotta al cospetto del sovrano di Algeri. Quest’ultimo, dopo un veloce esame, decide: la bella francese è un bottino veramente prezioso. Così prezioso che può essere inviato come regalia al sultano ottomano, il potente Abdul Hamid I.
Di nuovo, neanche fosse un pacco postale, Aimée viene rimessa su una nave e inviata a Costantinopoli, cuore dell’Impero. La fanciulla conoscerà i torbidi inganni, i privilegi e le bassezze che agitano l’harem, una vera e propria città brulicante di donne e eunuchi al servizio del piacere imperiale. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane, divenuta poi la kadin (una delle mogli del sultano) Nakshidil Haseki, riuscirà a scalare la gerarchia dell’Impero. Si troverà al fianco del successore di Abdul Hamid, l’introverso principe Selim, e poi regnerà, ella stessa, come Sultana Validè.

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