A Casa di Lucia | LA CAMERA AZZURRA
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LA CAMERA AZZURRA

«Ti piacerebbe passare con me il resto della tua vita?».
Registrava automaticamente le parole di Andrée senza prestarvi una particolare attenzione. Non più di quanto facesse con le immagini o gli odori. Come poteva sapere che avrebbe rivissuto quella scena decine e decine di volte?
Scritto nel 1963, La camera azzurra è la stanza nella quale si incontrano segretamente i due amanti, Tony e Andrée, entrambi sposati e residenti in un piccolo borgo della Francia degli anni ’60, che diventerà teatro di una vicenda di adulterio e delitti.
La camera azzurra rappresenta tutto: l’amore, che per Andrée diventerà presto un amore avido, molesto, tanto da trasformarsi in pura ossessione; la passione, la follia, il caos, il luogo dove il tempo non esiste e le parole perdono di significato. O almeno così pensava Tony. Già, perché proprio a causa di quelle parole, sfuggite superficialmente verrà travolto in una spirale senza uscita, fatta di ansie e sensi di colpa, di penose inchieste giudiziarie e interrogatori, un processo per un duplice delitto.
L’intera struttura del romanzo si basa su un gioco di alternanze temporali con uno stile unico, introspettivo ed essenziale .
Simenon costruisce un intreccio perfetto dove un’omissione diventa più potente di una bugia e un solo grande interrogativo: cosa sareste disposti a perdere per vivere fino in fondo una passione?
Un romanzo che ci invita ad ascoltare e infine giudicare e che lascerà un grande dubbio nelle mani del lettore.


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