23 Set Nel mondo scegliendo il volontariato
Dedicarsi agli altri è taumaturgico, aiuta a superare i momenti di crisi, ma è anche un impegno che si prende con se stessi e con gli altri, da portare a termine senza ripensamenti. Ci si può dedicare all’arte, all’ecologia, alla cultura, al sociale e alla salvaguardia degli animali.
Vi racconto alcune esperienze.
In Tanzania si può partecipare ad un campo di volontariato organizzato dal Jane Goodall Institute fondato nel 1977 e guidato dalla dalla più esperta di scimpanzé al mondo, Jane Goodall.
Il Boston Globe ha scritto: “Accompagnare Jane è come passeggiare con Gandhi”.
D’altronde lei si è guadagnata questa nomea lavorando sul campo e vivendo a stretto contatto con i grandi scimpanzé.
Anche lei ha un motto: “learn by action” ovvero “impara dandoti da fare”.
Giungono tante richieste per fare volontariato nei santuari di scimpanzé come il Chimp Eden a Nelspruit in Sudafrica. Si studiano gli animali dalla piattaforma di osservazione, si compilano le schede con i loro dati comportamentali e si prepara loro Il cibo.
Un’altra possibilità è il programma Sanganigwa Guest House: si gioca e si leggono fiabe, in inglese, ai bambini dell’orfanotrofio, ci si occupa dell’orto bio e degli animali del villaggio, caprette e cani.
Invece trascorrendo un mese in Kenya si può dar supporto e nuove speranze a bambini e ragazzi fra i 6 e 18 anni, orfani, o in condizioni economiche e familiari disagiate.
I volontari aiutano i ragazzi nei compiti, giocano con loro e gli insegnano a suonare uno strumento, a disegnare, a eseguire lavori artigianali.
Ma si può optare anche per un volontariato nell’ambiente marino come ad esempio una settimana di crociera nel Santuario dei Cetacei del Mar Ligure, tra Sardegna e Costa Azzurra, che ospita molte specie protette e delfini. Durante la navigazione con GPS, cronometri, binocoli muniti di laser, si cerca di individuare i mammiferi marini, per fotografarli e censirli. L’attività giusta per chi ama il mare e vuole difenderlo.
Oppure a Linosa, a nord di Lampedusa, ci si occupa delle tartarughe Caretta Caretta in via d’estinzione, aiutando biologi e veterinari nel Centro Recupero Tartarughe Marine specializzato nel soccorso delle vittime delle eliche dei pescatori. Oltre a monitorare, giorno e notte, la vita delle tartarughe sulla spiaggia Pozzolana di Ponente, proteggendo i nidi e controllando la schiusa delle uova, ci si diverte alla scoperta dell’isola.
E per la cultura cosa si può fare?
Nel Regno Unito ci sono oltre 300 location tra case storiche, giardini e monumenti aperti al pubblico grazie al National Trust, l’istituzione che tutela edifici e parchi attraverso il lavoro di volontari. Diversi le attività a cui si può partecipare: dalla ricerca sulla conservazione dei beni storici all’organizzazione di eventi, dal giardinaggio alla cura della campagna. Poi ci sono le attività agricole, la costruzione di edifici in pietra, e lo scavo su aree archeologiche.
“Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.” (Harvey B. Mackay)