A Casa di Lucia | ALICANTE tra storia e leggenda
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ALICANTE tra storia e leggenda

“Un’arancia sulla tavola

Il tuo vestito sul tappeto

E nel mio letto tu

Dolce presente del presente

Freschezza della notte

Calore della mia vita.”

(“Alicante”, Jacques Prèvert)

Quando cerco di raffigurarmi Alicante, deliziosa città della Costa Blanca spagnola, la poesia di Prevèrt sembra senza dubbio venirmi in soccorso.

In che modo?

Nel mio immaginario Alicante è la città che in estate fiorisce, dolce e sensuale, attraverso gli alberi d’arancio, le notti fresche passate ad osservare il mare placido in attesa della successiva giornata calda da assaporare tra le vie della città.

La Costa Blanca si estende per circa 244 km di spiagge tipiche mediterranee, attraverso cale e calette: tra queste spiagge sorge la città di Alicante.

È proprio ad Alicante che sorge un Castello la cui storia mi ha sempre affascinata: il Castillo di Santa Barbara.

Si narra tra gli abitanti del posto, da secoli, una leggenda.

Se si guarda verso la Fortezza dalla spiaggia del Postiguet si percepisce un volto straniero impresso sulla roccia, il leggendario volto del Moro.

Si racconta che, oltre mille anni fa, viveva nel Castillo un potente califfo arabo. Sua figlia, la bellissima principessa Cantara, aveva due pretendenti, perdutamente innamorati di lei: Almazar e Ali

Il Califfo decise che avrebbe concesso la mano della figlia al più meritevole dei due, così Almazar partì per le Indie in cerca di spezie preziose, mentre Ali decise di dichiarare il suo amore con la forza della sua poesia. 

Cantara ed Ali erano immersi nel loro amore e nella loro fortuna di stare insieme, innamorandosi giorno dopo giorno, al punto da dimenticare l’impegno preso.

Un giorno, però, tornò Almazar con la sua nave piena di spezie preziose ed il Califfo non ebbe altra possibilità che accordargli la mano di Cantara. 

Appresa la notizia la ragazza, disperata, si buttò dalla rupe ed Ali, che non poteva vivere senza di lei, fece lo stesso. I due corpi rimbalzarono sulle rocce sottostanti imprimendovi il volto malinconico del perduto amore ed i loro nomi uniti (Ali e Cantara) rimasero scolpiti nel nome della città.

Questo è quanto raccontano gli abitanti di Alicante quando qualcuno chiede loro del Castillo. Difficilmente viene menzionato che il 4 dicembre 1248, giorno di Santa Barbara, le truppe cristiane del principe Alfonso di Castilla, futuro Re Alfonso X, conquistarono il castello e ripresero il possesso della città di Lagant (vecchio nome di Alicante), strappandolo alla dominazione araba.

La fortezza fu dedicata alla Santa, come la cappella del XVIII secolo di cui restano oggi solo le rovine.

Storia, leggenda, poesia:

Alicante è tutto questo e anche qualcosa di più.

Non vi resta che scoprirla!

 



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