A Casa di Lucia | LA TRILOGIA DI “REGINA ROSSA”
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LA TRILOGIA DI “REGINA ROSSA”

Juan Gomez-Jurado è nato a Madrid nel 1970 e, prima di dedicarsi alla scrittura, ha lavorato come giornalista.

Esordisce nel 2018 con il thriller “Regina rossa” ed è successo immediato.

Al primo romanzo fanno seguito “Lupa nera” e “Re bianco”; la trilogia raggiunge i tre milioni di copie vendute e viene tradotta in 40 lingue, consacrando Gomez-Jurado come lo scrittore di thriller spagnolo più venduto di sempre e uno dei massimi esponenti del genere a livello mondiale.

La trilogia : Regina rossa Lupa Nera Re Bianco

Protagonisti dei tre romanzi sono Antonia Scott e Jon Gutierrez, due persone che più lontane l’uno dall’altra non potrebbero essere.

Antonia è una donna super intelligente, che alcuni trattamenti ricevuti dagli scienziati di “Regina rossa” (un progetto segreto volto ad acciuffare i più pericolosi criminali d’Europa) hanno resa velocissima nei calcoli e capace di pensare su più piani mentali contemporaneamente. Ma la mente di Antonia non è un computer, è piuttosto “una jungla piena di scimmie che saltano a tutta velocità da una liana all’altra portando cose. Molte cose e molte scimmie che si incrociano in aria e si mostrano i denti”.

Da qualche settimana Antonia, esile e pallida, non esce di casa e ogni giorno si “concede” tre minuti per pensare al modo migliore di suicidarsi. Da quando, cioè, il lavoro di collaboratrice della polizia ha causato il coma profondo dell’amore della sua vita e padre di suo figlio, che è stato raggiunto da una pallottola destinata a lei, e il conseguente allontanamento del bambino, preso in custodia dal padre di lei, ulteriore nota dolente della sua vita.

Jon Gutierrez è un poliziotto di Bilbao piuttosto in carne (ma non grasso, dice lui), gay, quarantatreenne, vive con la mamma, la sua amatxo e, come ha affermato il commissario capo, “si è infilato in un casino della madonna”.

Nello specifico, ha piazzato quasi 400 grammi di eroina nell’auto di un pappone per liberare la diciannovenne prostituta ed eroinomane Desi dalle botte di lui, ma ha commesso l’errore di raccontarle il piano di liberazione per cui Desi strafatta come sempre, ha ripreso col cellulare Jon mentre piazzava la roba mandando il video virale e causando al poliziotto il “casino della madonna” con conseguente espulsione dal corpo di polizia senza stipendio.       

Mentor, un personaggio piuttosto ambiguo ma evidentemente potente, promette a Jon di toglierlo dal “casino della madonna”, ma lui dovrà fare qualcosa in cambio: invitare una sua amica a ballare.

La proposta ha dell’assurdo, ma Jon non ha niente da perdere e la potenza di Mentor è testimoniata dall’immediata scomparsa da giornali e TV del video incriminante.

Probabilmente se non si fosse messa in fila questa serie di avvenimenti complicatissimi e dolorosi Antonia e Jon non si sarebbero mai incontrati, ma la vita ha le sue strategie per affiancare persone che meno sembrerebbero adatte a una collaborazione che prevede il continuo pericolo di morte e Gomez-Jurado le narra con estrema bravura.

Nei tre romanzi Antonia e Jon dovranno vedersela con assassini psicopatici e sanguinari, segreti familiari e finanziari, rapimenti, esplosioni, killer professionisti, capi mafiosi di fazioni in lotta per il potere in una Madrid oscura e pericolosa, dai paesaggi assolati dell’Andalusia fino alle cime innevate della Sierra, in una corsa finale contro il tempo fra trappole una più pericolosa della precedente.

Ma qualcuno, dall’alto, tira i fili dell’intero gioco. La Regina è il pezzo più importante degli scacchi ma anche lei ha una mano che la dirige. Forse… o forse, no.

La scrittura di Gomez-Jurado veloce e ironica, i dialoghi taglienti, le azioni spettacolari fanno di questi romanzi l’esempio perfetto del thriller da cui non ci si riesce a staccare fino all’ultima pagina.

Buona lettura!

 



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