A Casa di Lucia | Orient Express: il fascino eterno del viaggio in treno più famoso del mondo
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Orient Express: il fascino eterno del viaggio in treno più famoso del mondo

Salire a bordo del Venice Simplon-Orient-Express è come varcare una soglia temporale e immergersi nelle atmosfere dorate degli anni Venti e Trenta, un’epoca in cui il viaggio era sinonimo di eleganza, mistero e assoluta lentezza. Questo leggendario convoglio, che ha ispirato scrittori del calibro di Agatha Christie ed è stato testimone di intrighi storici e incontri reali, continua ancora oggi a correre sui binari d’Europa, custodendo intatto un romanticismo d’altri tempi. Attraversare i paesaggi europei protetti dalle pareti di radica di questo treno non è una vacanza, è un’esperienza sensoriale che celebra l’arte di viaggiare con stile.

Il nostro eventuale viaggio comincerebbe prima ancora che il treno si metta in movimento. Sulla banchina, le storiche carrozze blu e oro accolgono i passeggeri con il riflesso degli ottoni lucidati a specchio e l’accoglienza impeccabile dei steward in livrea. Ogni carrozza del Venice Simplon-Orient-Express ha una storia da raccontare: si tratta di vagoni letto originali degli anni Venti e Trenta, meticolosamente restaurati da maestri artigiani per preservare l’intarsio dei legni pregiati, i velluti sommessi e i dettagli in vetro firmati René Lalique. 

Di giorno, la cabina si presenta come un accogliente salottino privato con divano e tavolino, di sera, mentre i passeggeri cenano, si trasforma magicamente in una camera da letto intima e confortevole. Per chi cerca il massimo del lusso, le Grand Suite offrono ambienti spaziosi ispirati alle grandi città toccate dal percorso, come Parigi, Venezia e Istanbul, completi di bagno privato in marmo. 

La vita a bordo dell’Orient Express possiede un rito fondamentale e importante: la cena. Il treno ospita tre carrozze ristorante degli anni Venti, ognuna con una personalità unica: la Côte d’Azur, decorata con pannelli in vetro che celebrano il mito della Riviera; la Etoile du Nord, celebre per la finezza dei suoi intarsi; e L’Orientale, caratterizzata da calde atmosfere esotiche e lacche cinesi.

A bordo, la gastronomia è curata da chef di fama internazionale che creano menu stagionali capaci di dialogare con i territori attraversati dal treno. Le materie prime fresche vengono caricate direttamente nelle stazioni lungo il percorso, come le aragoste della Bretagna o i tartufi piemontesi. La cena richiede un abbigliamento formale: gli uomini in smoking e le donne in abito da sera si muovono tra i tavoli illuminati dalla luce soffusa delle lampade d’epoca, creando un quadro vivente che sembra uscito direttamente da una pellicola cinematografica.

Il vero fulcro della vita sociale sul treno è la leggendaria Carrozza Bar 3674. Con i suoi arredi in velluto blu e l’iconico pianoforte a coda, questo è il luogo dove i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo si incontrano per condividere storie di viaggio, sorseggiare cocktail d’autore o concedersi un calice di champagne.

Mentre fuori dal finestrino scorrono i profili delle montagne svizzere, le valli austriache o le campagne francesi, le note del pianista si fondono con il ritmo ipnotico delle rotaie. È qui che si respira la vera essenza dell’Orient Express: un’atmosfera sospesa in cui il tempo sembra essersi fermato e la fretta del mondo moderno svanisce completamente.

Sebbene la rotta classica e più frequente sia quella che unisce Londra, Parigi e Venezia, l’Orient Express continua a onorare la sua storia più profonda riproponendo, una volta all’anno, il leggendario viaggio d’origine da Parigi a Istanbul. Questo percorso di cinque giorni attraversa il cuore dell’Europa dell’Est, toccando Budapest e Bucarest, e rappresenta l’avventura definitiva per chi vuole rivivere l’epopea dei grandi esploratori dell’Ottocento.

La tratta più frequente e amata, come anzidetto, è un itinerario di un giorno e una notte che unisce le due città più romantiche d’Europa attraverso paesaggi montani da cartolina. Tutto ha inizio nel tardo pomeriggio a Parigi, nella storica stazione di Gare de l’Est. Mentre il treno scivola fuori dalla capitale francese lasciandosi alle spalle le prime luci della sera, a bordo inizia il sontuoso rito della cena di gala nelle carrozze ristorante, mentre fuori dal finestrino scorrono le prime colline della Champagne. Durante la notte il convoglio tocca silenziosamente la Svizzera, superando Basilea e Zurigo. Il risveglio l’indomani offre uno dei momenti più spettacolari dell’intero tragitto: la colazione viene servita direttamente in cabina, mentre il treno rallenta per attraversare le vette innevate, i fitti boschi e i piccoli borghi alpini del Tirolo austriaco, subito dopo aver superato Innsbruck. Nel corso della mattinata l’Orient Express affronta il Passo del Brennero, entrando in territorio italiano. La discesa costeggia i vigneti terrazzati della Val d’Adige e tocca la storica stazione di Verona, prima di dirigersi verso il suo epilogo più emozionante. Nel tardo pomeriggio, il treno attraversa il Ponte della Libertà scivolando direttamente sulla superficie dell’acqua ed entra alla stazione di Venezia Santa Lucia, accogliendo i passeggeri direttamente di fronte alle acque del Canal Grande.

Disponibile solo una volta all’anno, alla fine dell’estate, è la rotta leggendaria con destinazione finale Istanbul, che rappresenta la vera e propria rievocazione del viaggio inaugurale del 1883. Si tratta di un’avventura straordinaria di cinque giorni e quattro notti che attraversa l’Europa da ovest a est, alternando le giornate a bordo a soggiorni in hotel storici e visite guidate nelle più affascinanti capitali dell’Est. Dopo la partenza da Parigi e l’attraversamento della Germania meridionale, i viaggiatori si svegliano l’indomani tra le campagne dell’Ungheria, raggiungendo nel pomeriggio la splendida Budapest. Qui il treno si ferma per la notte, permettendo ai passeggeri di scendere per una cena esclusiva e un pernottamento in hotel di lusso. Il terzo giorno il viaggio riprende verso la Romania. Prima di raggiungere la capitale, il convoglio compie una sosta speciale a Sinaia per permettere la visita del maestoso Castello di Peles, la residenza estiva reale che ospitò anche i passeggeri del primissimo Orient Express della storia. La quarta notte si trascorre a Bucarest, un’ultima sosta sulla terraferma prima della giornata conclusiva. Il quinto giorno il treno si addentra nei paesaggi selvaggi e suggestivi della Bulgaria, dove a bordo viene servito l’ultimo pranzo formale mentre ci si avvicina al confine turco. L’arrivo a Istanbul con l’ingresso nella metropoli sul Bosforo, dove l’Europa incontra l’Asia, regala l’emozione unica di aver compiuto un viaggio non solo nello spazio, ma nel tempo profondo della grande letteratura e della storia.



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