A Casa di Lucia | MAGLIABECHIANA: LO SCRIGNO DEGLI UFFIZI
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MAGLIABECHIANA: LO SCRIGNO DEGLI UFFIZI

La Biblioteca Magliabechiana è una fonte preziosa per la storia della Galleria degli Uffizi e dei Musei fiorentini.
La Biblioteca fu realizzata per volontà di Antonio Magliabechierudito, bibliofilo italiano e bibliotecario del Granduca Cosimo III che gli affidò la custodia della Biblioteca Medicea Palatina, a Palazzo Pitti, mentre per la biblioteca del Cardinal Leopoldo stese un vasto catalogo. Si occupò inoltre della raccolta libraria del principe Ferdinando, formatasi alla fine del Seicento. Alla sua morte nel 1714 il Magliabechi lasciò in eredità la sua raccolta di 30mila volumi e una cospicua rendita per la nuova costruzione.
Grazie alla sua donazione Firenze ebbe la sua prima biblioteca pubblica, nucleo originario dell’attuale Biblioteca Nazionale Centrale.
La Biblioteca ha riaperto al pubblico, nel mese di dicembre 2022, dopo un anno e mezzo di lavori di adeguamento, per un’operazione di consolidamento strutturale e per introdurre una nuova illuminazione ecosostenibile.
Le vecchie lampade sono state sostituite con moderni led a consumo ridotto, posizionati strategicamente su palchetti, scaffali e tavoli.
Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha dichiarato: “Il restauro della biblioteca Magliabechiana ha un doppio valore, prima di tutto pratico (era fondamentale provvedere al consolidamento delle assi di sostegno del tetto), ma, soprattutto, ricorda l’importanza della ricerca come strumento fondamentale per la tutela delle opere d’arte e come elemento imprescindibile della missione del museo”.
Realizzata nell’area dell’antico teatro degli Istrioni e della Dogana, su progetto del Marni e del Comparini, l’edificio fu completato sotto la direzione del Foggini nel 1727 e inaugurato nel 1747, diventando per oltre due secoli ritrovo degli accademici fiorentini e dei più illustri studiosi italiani e stranieri.
A seguito dell’unità d’Italia, nel 1885 la Magliabechiana acquisì il titolo di Biblioteca Nazionale Centrale. Cinquant’anni dopo, nel 1935 tutti i volumi vennero trasferiti nella nuova sede della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze in piazza Cavalleggeri. Il 16 dicembre 1998 nel settecentesco salone Magliabechiano prese sede la Biblioteca degli Uffizi.
La Biblioteca possiede Inventari della Tribuna dal 1589 fino al 1890, i carteggi degli artisti, dei Direttori, degli Antiquari, le guide storiche, biografie di artisti, cataloghi di mostre e musei di tutto il mondo, nonché importanti documenti fondamentali per ricostruire la storia e la provenienza dei beni delle collezioni museali.
Possiede un fondo manoscritti con alcuni fondi speciali riferiti a personalità di rilievo in ambito storico artistico.
Il fondo manoscritti comprende 493 pezzi, fra documenti di artisti, cataloghi ed inventari di oggetti d’arte quali dipinti, sculture, gemme, cammei, intagli, medaglie, monete, etc., appartenenti alle famiglie dei Medici e dei Lorena, redatti, prevalentemente, nei secoli XVI-XIX.
Ci sono anche documenti relativi all’attività dei funzionari presenti in Galleria fino agli anni ’70 del XX secolo.
Fra gli archivi di personalità, dei quali la Biblioteca sta predisponendo l’inventario analitico: Carteggio Guido Carocci (1851-1916), Carte Onofrio Boni (1739-1818), Carte G. B. Baldelli-Boni (1766-1831)
Il Fondo Carocci con le sue fondamentali notizie sulla Firenze medievale prima del risanamento urbanistico di fine ‘800, è completamente digitalizzato e a portata di mouse.


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