A Casa di Lucia | FOLIAGE: spettacolo autunnale
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FOLIAGE: spettacolo autunnale

“Finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo.” 

 Vincent van Gogh

 

L’autunno non è solo una stagione di passaggio, ma un vero e proprio spettacolo della natura. Il foliage (termine francese ormai globale) è quel fenomeno magico in cui le foreste decidono di “cambiare d’abito” prima del riposo invernale.

Il termine “foliage” è diventato popolare nel marketing turistico solo negli ultimi decenni, ma l’apprezzamento estetico del fenomeno ha radici antichissime.

Non è solo magia, è chimica. Durante l’anno, le foglie sono verdi grazie alla clorofilla. Con la riduzione delle ore di luce e il calo delle temperature la pianta smette di produrre clorofilla. I pigmenti già presenti ma “nascosti”, come i carotenoidi (giallo e arancio), emergono. Gli antociani (rosso e viola) vengono prodotti in risposta all’accumulo di zuccheri e all’esposizione solare delle giornate autunnali.

Il filosofo Albert Camus riassunse perfettamente questa trasformazione definendo l’autunno come una “seconda primavera, dove ogni foglia è un fiore“.

Se vuoi organizzare un viaggio “a caccia di foglie”, ecco le mete imperdibili!

Iniziamo con il New England e precisamente con le regioni del Vermont e del Maine, considerati la Mecca del foliage mondiale per la varietà di aceri che diventano rosso fuoco. Il Vermont è internazionalmente riconosciuto come la destinazione principale per gli amanti del foliage, in quanto lo stato vanta sterminate foreste di aceri Sugar Maple. La concentrazione di queste piante rende i colori del Vermont tra i più accesi e profondi al mondo. Il Maine offre un’esperienza visiva differente, basata sulla straordinaria varietà dei suoi scenari. La caratteristica unica è la sua costa frastagliata, dove i colori caldi della vegetazione si infrangono contro il blu intenso dell’Oceano Atlantico. Oltre al litorale, lo stato possiede fitte foreste interne che offrono una varietà paesaggistica tra le più spettacolari dell’intero New England. L’eccezionale brillantezza cromatica di queste regioni è uno spettacolo naturale che lascia senza fiato.

Passiamo al Giappone dove ammirare le foglie d’acero è un momento di riflessione sulla transitorietà della vita. Kyoto è considerata la capitale del foliage. I templi, come il Kiyomizu-dera o il Eikan-do, sono famosi per le loro illuminazioni notturne che esaltano il rosso degli aceri contro il buio della sera. Nikko, situata tra le montagne, offre uno spettacolo precoce grazie alle cascate e ai laghi circondati da foreste dorate. Ad Arashiyama, celebre per il ponte Togetsukyo, le colline boscose si riflettono nel fiume creando un mosaico di colori incredibile.

Pensate…Mentre in Occidente l’autunno è stato storicamente legato al tempo del raccolto e alla preparazione per l’inverno, assumendo un valore più introspettivo e malinconico nella letteratura romantica dell’Ottocento, in Giappone, invece, il fenomeno del foliage non è solo un evento naturale, ma una vera e propria pratica culturale millenaria chiamata Momijigari. Se il New England colpisce per la vastità delle sue foreste, il Giappone incanta per la precisione estetica e il legame spirituale con il mutare delle stagioni.  Il termine deriva dalle parole momiji (acero o foglie rosse) e gari (caccia). Letteralmente significa “caccia alle foglie d’acero”, una tradizione che risale all’epoca Heian (794-1185), quando i nobili si dedicavano alla scrittura di poesie e alla musica sotto gli alberi in fiamme. 

Arriviamo nella nostra bella Italia! Nelle regioni settentrionali, il foliage è caratterizzato dal contrasto tra i ghiacciai e i boschi di larici e faggi. Nella Val di Non in Trentino i famosi meleti diventano dorati e i boschi variopinti si specchiano nei laghi alpini.  

Nelle Langhe e nel Monferrato in Piemonte il foliage non riguarda solo i boschi, ma soprattutto i vigneti. I filari di uva Nebbiolo e Barbera si tingono di porpora, giallo e ocra, creando un tappeto geometrico unico al mondo.

Nel Parco Regionale del Monte Beigua in Liguria il foliage dei faggi avviene a pochi passi dal mare, offrendo panorami rari dove l’arancione delle foglie incontra il blu dell’orizzonte.

Nelle Foreste Casentinesi tra Toscana ed Emilia-Romagna il foliage offre una varietà cromatica che spazia dall’oro al bronzo grazie alle faggete millenarie, tra le più antiche d’Europa. 

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise le foglie cambiano colore in un ambiente selvaggio, dove non è raro avvistare cervi o orsi bruni marsicani tra i toni caldi del bosco. In Calabria, sulla Sila, spesso chiamata la “Svizzera calabrese“, distese di pini e aceri creano contrasti cromatici vivaci. Il foliage sulle pendici dell’Etna in Sicilia è straordinario: le betulle con i loro tronchi bianchi e le foglie giallo brillante, spiccano contro il nero della terra lavica.

Il foliage ci insegna che lasciar andare può essere un momento perfetto per rallentare, indossare un maglione comodo e perdersi tra i sentieri dei boschi ascoltando la propria voce interiore.



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